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Articolo di Cronaca

Storia di Pietro,
da “Eco” a “Uno mattina”

GRAVELLONA TOCE - 28/07/2010

Il “Ciabattino gentiluomo” ha fatto colpo e, lunedì 26, è stato invitato a partecipare come ospite alla trasmissione Uno Mattina Estate, in onda su Raiuno. La storia di Pietro Bosa, il calzolaio che dopo due anni di pensione ha deciso di riaprire la sua attività (anche per accontentare le sue tante clienti), è infatti piaciuta a uno degli autori di Uno Mattina, Nevio Casadio, giunto a Gravellona qualche settimana fa per partecipare al convegno “Oltre la crisi: il lavoro e i diritti” promossa dalla Spi Cgil, dall’amministrazione comunale di Gravellona e dal comitato “La Crociera”. Incuriosito dal titolo dell’articolo di Eco Risveglio, scritto da Gian Piero Conti, Casadio ha voluto conoscere il calzolaio Pietro Bosa e, da lì, il passo verso gli studi Rai è stato breve. Mercoledì 21 luglio la troupe televisiva di “Uno Mattina”, è arrivata in città per filmare la bottega del “ciabattino gentiluomo” e intervistare alcune sue clienti. L’inviata Chiara Giacomelli, con il regista Maurizio Amici, ha raccolto alcune testimonianze di clienti (naturalmente donne...) le quali, durante la mattinata, si erano recate nella bottega del calzolaio tocense. Accompagnato da Gian Piero Conti, l’autore dell’articolo che in più occasioni aveva raccontato la storia del ciabattino, Pietro Bosa lunedì 26 è stato dunque ospite della trasmissione di “Uno Mattina Estate” condotta da Giorgia Luzi e Pierluigi Diaco. Il ciabattino gentiluomo di Gravellona Toce, ha così raccontato di aver riaperto l’attività il 1° luglio scorso, dopo due anni e mezzo dalla chiusura della bottega in piazza Resistenza. A suscitare l’interesse di Casadio sono state anche le motivazioni che hanno indotto Bosa a riaprire il laboratorio: lavorare alla luce del sole e chiacchierare con le sue clienti. «In questi due anni e mezzo - ha spiegato il calzolaio filmato nel suo laboratorio - mi sono mancate moltissimo le chiacchierate con le mie belle e gentili clienti quando venivano in bottega per farsi riparare i tacchi, risuolare le scarpe dei mariti o aggiustare e cucire degli accessori in pelle. Sono state proprio le numerose richieste delle mie ex clienti a spingermi a riaprire la porta della bottega. Avevo due strade davanti a me: lavorare in nero o riaprire la bottega! Ho scelto di riaprire l’attività e di lavorare alla luce del sole pur sapendo che dovrò osservare tutte le normative vigenti da quelle fiscali a quello contributivo». E proprio la decisione di riaprire il laboratorio in regola con tutti i crismi normativi, è stata la motivazione che ha spinto Giorgia Luzi e Pierluigi Diaco a intervistare il calzolaio tocense. Per commentare la decisione del ciabattino i conduttori si sono collegati in diretta da Milano, con uno dei più autorevoli giornalisti italiani, il vice direttore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi. Durante la trasmissione sono andati in onda alcuni filmati e le interviste alle clienti realizzate il mercoledì precedente a Gravellona Toce, dalla troupe della Rai. Giacomelli ha intervistato quattro clienti di Bosa, Paola, Ketty, Monica e Walter mentre portavano alla bottega del calzolaio delle scarpe da riparare. Ai giornalisti Rai Bosa ha detto: «Per natura sono una persona poco coraggiosa, a cui non piace rischiare o agire contro le istituzioni e lo Stato, tantomeno sarei in grado di evadere il fisco».


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