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Articolo di Cronaca

Cinghiale abbattuto a Pallanza

VERBANIA - 28/07/2010

Una chiamata alla redazione del nostro giornale, intorno alle 9 di venerdì 23 luglio, avvisava che nelle vicinanze dell’ospedale Castelli di Pallanza c’era un cinghiale e che erano già stati avvisati i Vigili del fuoco. Giunti sul posto i pompieri, che nel frattempo avevano chiamato la polizia provinciale e i vigili urbani, sono riusciti ad individuare il cinghiale che aveva già attraversato i giardini dei condomini tra le vie Pasubio, Fiume e Cappuccini. Ed è proprio nel giardino di un privato, dove l’animale è stato probabilmente spinto oltre che dal rumore della città, anche dalla presenza dei cani della zona e dai Vigili del fuoco, che si è nascosto dietro il recinto di confine. «Lasciamolo tranquillizzare un po’ - hanno detto i pompieri - meglio non farlo allontanare dal giardino, potrebbe essere pericoloso perché è spaventato e potrebbe scagliarsi contro le persone». In attesa che sopraggiungesse il comandante della provinciale, Marco Brondolo, il cinghiale, un maschio di circa 80 chili, con molta probabilità sceso attraverso i boschi del Monterosso, ha però forzato la recinzione portandosi in un altro giardino delimitato da un muro di laterizi. Nel frattempo sul posto si sono radunati molti curiosi, ognuno intento a dare una spiegazione su cosa ci facesse un cinghiale in città («forse per mancanza di acqua!»; «ma che dici stanotte è piovuto abbastanza», e ancora: «L’ho visto arrivare dal lago»; «si sarà perso, avrà smarrito la strada staccandosi dal branco»).

Dopo qualche minuto, tra le 9.30 e le 10, si sono avverti due spari: erano quelli del comandante della polizia provinciale Brondolo, che ha colpito alla testa il cinghiale.

Si entra nel giardino insieme ai Vigili del fuoco e, passato il cancello divisorio tra i due spazi verdi, ci si trova davanti il cinghiale a terra, morto (foto) a seguito degli spari.

Tra i presenti si tira un sospiro di sollievo per il comprensibile pericolo scampato. Dopo qualche minuto, però, riprendono le ricerche per l’avvistamento vicino via Trento, a Suna, di altri due cinghiali, ma l’allarme rientra presto: si trattava dello stesso cinghiale abbattuto, passato qualche minuto prima. L’animale, al termine dell’operazione, è stato portato via a bordo del pick up della Protezione civile diretto alla sede provinciale per una verifica da parte dell’esperta faunistica Elena Lux, e poi conferito al macello convenzionato, dove le carni saranno conservate fino all’organizzazione dell’asta pubblica che si terrà a fine anno, come previsto dalle norme del settore faunistico.


Roberto Cutaia

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