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Blocco delle auto in città. Anzi, no

VERBANIA - 24/02/2010

Acque piuttosto agitate non soltanto in consiglio comunale ma a quanto pare dalle voci circolate in questi giorni e da alcuni cambiamenti repentini anche in giunta. Ma facciamo un po’ d’ordine. I primi ad essersi arrabbiati sono stati i consiglieri di minoranza Claudio Zanotti e Angelo Rolla che mercoledì scorso hanno deciso di abbandonare la sala del consiglio al Santa Maria al punto 10 dell’ordine del giorno, quando avrebbe dovuto essere discussa la loro mozione sulla circonvallazione di Verbania. Quello che non è andato giù ai due consiglieri è il fatto che il sindaco Marco Zacchera abbia chiesto la parola per primo per riferire l’incontro avuto in giornata con i vertici Anas. «Si tratta di un fatto inaudito e mai successo in precedenza - spiegano Rolla e Zanotti - che configura un vero e proprio tentativo d’azzeramento del diritto d’espressione dei consiglieri comunali, siano essi di maggioranza o di minoranza. Il comportamento prevaricatorio del sindaco, assecondato dal presidente del consiglio comunale, che ormai non è più in grado di garantire il rispetto del regolamento, ha impedito a due gruppi consiliari di esercitare fondamentali prerogative democratiche secondo le modalità proprie della nostra assemblea cittadina». «Se c’è una cosa che non s’è davvero mai vista nel consiglio comunale di Verbania - replica il consigliere del Pdl Valerio Cattaneo - è un ex sindaco che sbraita in mezzo alla sala e sbatte la porta stizzito. E che poi, come siamo certi farà nei prossimi giorni, si lancia in sterili invettive telematiche. Perché non partecipa al democratico dibattito? Ricordiamo che in consiglio Zanotti è spesso assente e che quando si degna di venire, arriva spesso in ritardo, tace, ascolta musica e talvolta si comporta senza riguardi di alcuno». Maretta e malumori tutti interni alla maggioranza sembrano invece riguardare la questione dell’adesione alla giornata regionale per il blocco della circolazione. In un primo momento il sindaco Marco Zacchera aveva espresso parere favorevole alla chiusura per poi cambiare idea subito dopo: «Esiste innanzitutto una ragione pratica data dalla conformazione della città e dalla statale 34 che l’attraversa, quindi il non uso dell’auto sarà un invito, ma non un obbligo. Per la stessa ragione la giunta precedente concesse con l’ordinanza antismog ampie deroghe alla circolazione dei mezzi più inquinanti Euro 0 e Euro 1. Confermando una visione pragmatica della difesa dell’ambiente per domenica organizzeremo quindi delle azioni di sensibilizzazione all’uso di mezzi e fonti energetiche alternative». Un cambio di rotta che pare andare nella direzione della Lega nord visto che lo stesso candidato leghista alla Regione Roberto Cota nei giorni scorsi aveva espresso criticità nei confronti dell’iniziativa a cui il Comune di Domodossola ha poi deciso di non aderire mentre Omegna si esprimerà nelle prossime ore. Che la Lega in questo periodo voglia recuperare peso e spazio a Verbania è confermato anche da un incontro (chiarificatore?) con il sindaco Zacchera. Al Carroccio pare non siano piaciute alcune dichiarazioni del primo cittadino sul LiberoBus e su altri progetti che interessano la città. «Avremmo preferito che Zacchera prima di rilasciare certe dichiarazioni sui giornali si confrontasse con noi» commenta il vicesindaco leghista Roberto De Magistris. E’ c’è chi dice che il progetto del nuovo teatro non soddisfi ancora pienamente la Lega che si sa non vede di buon occhio le architetture ardite e le forme di Arroyo.


Patrizia Salari

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