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07 aprile 2016 DOMODOSSOLA

Caso Imu, le lettere di Graziobelli e dei dipendenti

Lettere
Una brevissima risposta alla dichiarazione in merito al ricorso fatto dalla candidata Sindaca del Movimento Cinque Stelle, signora Monica Corsini, mi sembra dovuta. Faccio prima però una premessa politica: questo “ nuovo” movimento politico si sta caratterizzando in tutta Italia perché sta operando come soggetto moralizzatore di una politica ed una pubblica amministrazione che è corrotta in ogni luogo. Solo loro sono onesti e corretti. Un modo di operare che si caratterizza nella continua caccia alle streghe. Ritengo questo una generalizzazione troppo semplicistica che mette al sicuro chiunque dal dover fare proposte! È indubbio che questa amministrazione abbia governato in un quinquennio in cui sono mancati 4 milioni di euro e, nonostante ciò, non ha sottoscritto un solo euro di debito, non ha tagliato nessun servizio, anzi, i debiti li abbiamo pagati anche per chi è venuto prima di noi! Abbiamo, inoltre recuperato evasione, ridotto spese, ridotto il deficit delle partecipate con importanti azioni di controllo amministrativo e assiduo monitoraggio delle spese. Basti ricordare che la sola Farmacia Comunale ha registrato meno 150.000 euro di deficit. Ritengo facile rincorrere il consenso in questo modo, andando a cercare in ogni atto amministrativo il possibile errore, la possibile presenza di malafede: purtroppo non si amministra per singoli atti ma si amministra tutta insieme una città! Detto questo arrivo al merito della dichiarazione della signora Corsini: mi corre l’obbligo di segnalare che l’Ufficio Tributi del Comune di Domodossola, così come il novanta per cento degli uffici comunali ha grandi difficoltà operative per carenza di personale che nel corso degli anni è diminuito a causa dei pensionamenti che non sono stati sostituiti.. Nell’Ufficio Tributi questa mancanza ha prodotto anche danni economici perchè verifiche che avrebbero dovuto essere fatte dal 1996, come appunto quella in questione, sono state rimandate fino alla soluzione estrema dell’affidamento esterno. Se si pensa che ogni anno l’amministrazione potrebbe aver perso una entrata pari a circa 70.000 euro si capisce che non si poteva più rimandare tale verifica e che forse il vero danno dovrebbe essere ricercato lì, nel ritardo con cui si è giunti a questa verifica. Dall’altro canto i dipendenti dell’Ufficio Tributi, se fosse stato possibile effettuare direttamente tale attività, sicuramente avrebbero proceduto a farla, primo per senso del dovere e poi perché a tali riscossioni è legato un compenso percentuale che riguarda appunto i dipendenti che recuperano l’evasione. Non esiste un motivo, se non l’impossibilità, per cui la responsabile del servizio ed il dirigente, possano aver preferito una soluzione all’altra. L’incarico è stato affidato all’esterno solo dopo aver verificato i seguenti elementi: carenza di personale presso l’Ufficio Tributi; mancanza presso l’Ufficio Tributi delle conoscenze e competenze tecniche specifiche il personale non era in grado di verificare la correttezza delle rendite catastali per la cui verifica e’ necessario effettuare sopralluoghi presso le centrali (presenza di tutti quegli impianti come il canale derivatore, la turbina, la vasca di carico, l’alternatore, il trasformatore, il carroponte, il canale di scarico, il pozzo piezometrico, ecc) il personale dell’Ufficio Trbuti non era in grado di verificare la presenza di eventuali centrali non accatastate non basta verificare la rendita in catasto (a supporto di ciò basti pensare che il catasto di Verbania ha contestato le rendite proposte da Enel) In conclusione con il personale a disposizione e con tutte le modifiche intervenute nel campo dei tributi comunali lo svolgere direttamente l’attività assegnata al soggetto esterno avrebbe comportato il non corretto funzionamento dell’Ufficio Tributi relativamente alla gestione della TARSU/TARES/TARI, TASI, ICI/IMU con conseguenti disservizi per i cittadini. In merito poi alla di spesa voglio spiegare che questa è stata prevista interamente a carico del recupero dell’evasione in una percentuale del 33% ampiamente nei valori di mercato. Inoltre è da sottolineare che la società ha applicato uno sconto del 14% sulla percentuale proposta. Sono convinta che in nessun altro modo, visto l’attuale situazione del personale, il comune di Domodossola sarebbe potuto entrare in possesso di circa 450.000 euro e riteniamo pertanto corretto l’operato del dirigente e della responsabile del servizio a cui rinnoviamo la fiducia i quali nella loro decisione hanno tenuto conto delle oggettive difficoltà presenti in Comune. Inoltre l’addivenire ad una transazione ha impedito ricorsi tributari certi vista la complessità della normativa come è avvenuto in molti comuni che hanno emesso in proprio gli avvisi di accertamento. Aggiungo solo che nel corso di questi anni più volte ho chiesto all’Ufficio Tributi di organizzare dei servizi aggiuntivi a supporto dei cittadini che li aiutassero nella compilazione dei moduli relativi al pagamento di IMU e mini IMU ma anche questo purtroppo non è stato possibile, i cittadini sono stati costretti a rivolgersi ai vari caaf spesso pagando anche di tasca loro ma noi non abbiamo potuto fornire questo servizio, sono convinta che se avessero potuto l’avrebbero fatto loro volentieri ed in modo strutturato. Questo a significare che la carenza di personale è il vero problema che lasceremo in eredità o a noi stessi o alla futura amministrazione. Lilliana Graziobelli Vice Sindaco - Assessore al Bilancio e alle Finanze del Comune di Domodossola ------------------------------------------- I sottoscritti dipendenti dell’Ufficio Tributi del Comune di Domodossola, sconcertati dalle esternazioni dell’Assessore Graziobelli Lilliana che nei giorni scorsi ha dichiarato che il Dirigente e Responsabile del servizio hanno preferito la soluzione di un incarico esterno per “mancanza presso l’Ufficio Tributi delle conoscenze e competenze tecniche specifiche” causando con tali considerazioni, commenti pubblici su social network dannosi sia per l’immagine dei lavoratori sia per l’immagine dell’Ente stesso, tengono a precisare quanto segue: Vero che vi è un organico insufficiente, ma da anni i dipendenti dell’Ufficio Tributi segnalano inutilmente la necessità di nuove assunzioni, anche con l’istituto della mobilità interna o esterna, personale da destinare anche alla lotta all’elusione ed evasione fiscale. Rammentiamo all’assessore che parla di “danni economici “ per mancati introiti dal 1996 ad oggi, che per molti anni il servizio di controllo è stato affidato ad una società esterna, inoltre solo il DL n. 44 del 31/3/05, convertito nella legge n. 88 del 31/5/05 ha precisato, dopo un lungo contenzioso, come dovevano essere calcolate le rendite delle centrali, per cui riteniamo fuori luogo e non corrette le insinuazioni e gli importi citati. I dipendenti, non sono stati informati dell’affidamento esterno per l’accertamento dei tributi e ne sono venuti a conoscenza solo dopo la pubblicazione della determina, erano solo a conoscenza della volontà di verificare le rendite catastali delle centrali idroelettriche. Il personale ha le conoscenze e la professionalità necessaria per accertare i tributi, ognuno per le proprie specifiche competenze, lo dimostrano tutti gli atti di accertamento emessi ; Nessuno ha chiesto ai sottoscritti dipendenti di verificare la situazione di ENEL Green Power, non corrisponde al vero che i dipendenti non sarebbero stati in grado di accertare gli anni arretrati prendendo le rendite già aggiornate. Ricordiamo a tal proposito che le rendite catastali devono essere verificate dal Catasto, competente in materia. Precisiamo, che nonostante le enormi difficoltà, per offrire un miglior servizio ai cittadini, noi dipendenti abbiamo organizzato, un servizio di compilazione degli avvisi di pagamento e relativi modelli F24 per il pagamento dell’IMU, servizio di cui hanno usufruito tantissimi cittadini. Inoltre lo scorso anno ci siamo resi disponibili su appuntamento ad effettuare i conteggi della Tasi . Preferiamo non entrare nello specifico della questione perché come dipendenti abbiamo il segreto d’ufficio. Per le ragioni esposte, riteniamo vergognoso dare colpe di quanto accaduto al personale, per cercare di distogliere l’attenzione dai fatti reali che vengono contestati . Ringraziamo per lo spazio concesso. Cordiali saluti