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08 ottobre 2017 FALMENTA Mauro Cavalli

Strada Cannobina, "ci vorranno mesi"

Cronaca

Viabilità compromessa per mesi. Questo il pesante bilancio dell’evento verificatosi in valle cannobina, nel comune di Falmenta, sabato 7 ottobre poco prima delle otto. “Le immagini non offrono la reale percezione di quello che è la frana - commenta Giandomenico Albertella, presidente dell’Unione del Lago Maggiore -. Ci siamo subito attivati per fare fronte alle esigenze dei quindici ragazzi che devo frequentare le scuole tra Cursolo, Orasso e Gurro oltre ad altre problematiche come il soccorso sanitario”. Un serpente di pietra ha disegnato una ferita nella montagna per oltre ottanta metri distruggendo oltre dieci metri di sede stradale, strappando una sessantina di metri di guard rail. La provinciale numero 75 in quel tratto non esiste piu’. Danneggiato anche il tubo dell’acquedotto e divelto il posto della fermata del bus. L’onorevole Enrico Borghi ha assicurato la massima attenzione sull’evento coordinandosi con Regione Piemonte e gli enti competenti per fare fronte ad una situazione di tale portata. Per verificare la presenza di vittime sotto le pietre è arrivata “Nina” il pastore belga del SAGF che ha verificato la zona interessata dalla caduta. Lunedi’ convocata una riunione a Villa Taranto. Anche il Prefetto Igino Olita è giunto a Falmenta per constatare la situazione. Il geologo della provincia giunto sul posto con il caposettore Proverbio, il dottor Coluccino, ha verificato lo stato dei luoghi. “Sono stufo di affrontare queste situazioni, con la Cannobina interrotta, abbiamo solo la ss34 che ci collega ai servizi - commenta Albertella – E’ una situazione non sostenibile che non dipende da noi, a Roma mi conoscono come un rompiballe. E’ una situazione di anni di mancati interventi”. Annullata la famosa e partecipata castagnata di Crealla prevista per questo fine settimana. Da considerare anche i trasporti e la gestione del servizio di raccolta di rifiuti oltre alla cura d’anime con le parrocchie di Gurro, Spoccia e Cursolo Orasso di fatto difficili da raggiungere da Cannobio.

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