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16 marzo 2015 BOGNANCO Michele Bonzani, Samuele Castellano, Dario Darioli

Bognanco, "minoranza esclusa"

Lettere
Sabato 14 marzo u.s. l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro pubblico con la popolazione, allo scopo di discutere e ascoltare l’opinione della cittadinanza in merito alla permanenza o meno nell’Unione dei Comuni dell’Alta Ossola. Materia strategica e importante per il nostro comune data la notevole posta in gioco e la possibilità, al vaglio dell’attuale amministrazione, di aderire all’Unione dei Comuni Valle Ossola (l’unione che comprende tra gli altri comuni anche Domodossola e Villadossola). Siamo stati noi i primi, durante il consiglio comunale del 19 dicembre scorso, a presentare un’apposita interrogazione per conoscere le intenzioni del Sindaco in merito a questa decisiva scelta. Allora ci rispose, a nome della maggioranza, il capogruppo che sembrò cogliere la nostra richiesta di collaborazione reciproca e prese l’impegno di coinvolgerci e renderci partecipi di ogni azione che sarebbe stata intrapresa di lì a venire. Le belle parole sono però, purtroppo, rimaste tali: non siamo stati coinvolti nei diversi incontri avvenuti in questi mesi con i Presidenti delle due Unioni, non siamo stati invitati a discutere insieme a tutti gli altri consiglieri comunali sulle diverse ipotesi di unione e non siamo neppure stati informati del complesso percorso che la nostra amministrazione sta tentando di percorrere, andando nella direzione, pare, di confluire nell’Unione Valle Ossola. In un piccolo comune - in cui peraltro la minoranza rappresenta il 40% degli elettori - sarebbe stato utile un cammino quanto più condiviso possibile con tutti i consiglieri. Così non è stato e questo è molto grave. La maggioranza da sola decide, agisce e stabilisce. Vani sono stati tutti i nostri tentativi di dialogo, di collaborazione e di richiesta di confronto; non siamo neanche stati formalmente invitati all’incontro pubblico di sabato scorso. Riteniamo infine che non sia questo il modo corretto di procedere quando le scelte sono così importanti e cruciali; pertanto ci riserviamo fin d’ora di intraprendere ogni azione per rivendicare quelli che riteniamo essere i nostri diritti; nostri e degli elettori che ci hanno mandato in consiglio comunale per rappresentarli.