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28 maggio 2021 VERBANIA Patrizia Salari

La Regione ha nominato i nuovi direttori della sanità piemontese. All'Asl Vco confermata Chiara Serpieri

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La mattina di oggi, venerdì, la giunta regionale ha provveduto alla nomina dei nuovi direttori generali della sanità piemontese nelle sedi in scadenza il 31 maggio 2021. Confermata per l'Asl Vco l'attuale direttrice Chiara Serpieri. Al di là delle posizioni confermate, oppure già recentemente rinnovate, sono stati nominati dieci nuovi direttori, tra cui due donne. In particolare, all’Asl To4 andrà Stefano Scarpetta, 49 anni (attuale direttore amministrativo Asst Monza), all’Asl To5 Angelo Pescarmona, 64 anni (commissario Ausl Valle d’Aosta), all’Azienda ospedaliera San Luigi di Orbassano Francesco Arena, 64 anni (direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Alessandria), all’Asl Cn1 Giuseppe Guerra, 60 anni (direttore sanitario dell’ospedale di Savigliano), all’Azienda ospedaliera di Cuneo Santa Croce - Carle Elide Azzan, 59 anni (direttore sanitario Asl Novara), all’Asl di Alessandria Luigi Vercellino, 51 anni (direttore generale Asl To4), all’Azienda ospedaliera di Alessandria Valter Alpe, 58 anni (direttore amministrativo Città della Salute di Torino), all’Asl di Novara Angelo Penna, 59 anni (direttore generale Asl Vercelli), all’Asl di Vercelli Eva Colombo, 53 anni (direttore amministrativo Asl Città di Torino) e all’Asl di Biella Mario Sanò, 51 anni (direttore Farmacia ospedaliera Asl Cn2). Altri direttori generali confermati sono Carlo Picco all’Asl Città di Torino, Giovanni La Valle alla Città della Salute di Torino, Franca Dall’Occo all’Asl To3, Maurizio Dall’Acqua all’Azienda ospedaliera Mauriziano di Torino, Massimo Veglio all’Asl Cn2, Flavio Boraso all’Asl di Asti, Gianfranco Zulian all’Azienda ospedaliera di Novara e Chiara Serpieri (foto) all’Asl Vco. I nuovi incarichi avranno una durata di tre anni. «La Sanità piemontese potrà contare su una nuova squadra di direttori di grande professionalità ed esperienza - commenta l’assessore Luigi Icardi - si tratta di scelte che tengono conto di competenze specifiche il più possibile aderenti alle varie necessità territoriali e complessive. Guardiamo con fiducia al futuro, le sfide che ci attendono stimolano la crescita del nostro sistema sanitario regionale, come peraltro è avvenuto durante la pandemia».