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03 settembre 2021 VERBANIA Roberto Bioglio

Operatori sanitari non vaccinati o che non hanno dato l'adesione, ecco i numeri

Cronaca Prima pagina
Sono 689 gli operatori sanitari non vaccinati e che non hanno dato la propria adesione alla somministrazione residenti nel territorio dell’Asl Vco. Il dato è stato comunicato dall’assessorato regionale alla Sanità piemontese. Si tratta del 10% degli operatori che hanno la propria residenza nel territorio della Azienda sanitaria locale (che copre anche un pezzo della provincia di Novara). In totale su 7.088. operatori 6.399 hanno fatto il vaccino (non ci sono persone in attesa di farlo). La media piemontese parla del 92% di vaccinati con almeno una dose; su 167.706 operatori sanitari quelli che hanno fatto almeno una dose sono 153.904; 55 i soggetti che hanno aderito e saranno vaccinati prossimamente. I non aderenti sono 13.747 e rischiano tutti la sospensione dal lavoro. Il dato però potrebbe, almeno nel territorio dell’Asl Vco, subire una revisione già nei prossimi giorni. «È possibile - dicono dall’ufficio stampa dell'Azienda sanitaria - che molti di questi operatori siano residenti nel territorio della nostra Asl ma lavorino altrove, la maggior parte in Svizzera, e che magari abbiano fatto il vaccino laggiù. Sono infatti molti gli operatori sanitari residenti qui che lavorano oltralpe come frontalieri. Il dato di 689 non vaccinati è dunque senza dubbio destinato a scendere». 
I numeri dicono anche che il territorio dell’Asl con percentuali di operatori senza vaccino più alte è quello di Biella (12% di non vaccinati). Le Asl più virtuose sono Vercelli e Novara (94% di vaccinati). Analizzando i dati aggregati regionali si scopre che la più alta percentuale di vaccinati tra il personale di ruolo sanitario si ha tra i fisici (98,39%), seguiti dai medici (95,68%) e biologi (95%). I dati più bassi sono tra il personale di riabilitazione (90,04%), infermieristico (91,27%) e veterinari (91,87%). 
Tra il personale di ruolo tecnico i più virtuosi sono gli autisti di ambulanze (94,90%), mentre più bassi sono gli addetti di servizi sanitari (84%) e addetti all’assistenza (87,29%). L’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e la Direzione della Sanità hanno incontrato nella giornata di oggi, venerdì 3 settembre, nella sede dell’assessorato a Torino le rappresentanze sindacali del Comparto sanitario (Nursing Up, Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fsi Usae) per fare il punto sui provvedimenti di sospensione dei sanitari non vaccinati. «Sono stati illustrati - spiegano dalla Regione - i dati aggiornati relativi ai soggetti con obbligo vaccinale in Piemonte ed è stata discussa la nota dell’Unità di crisi sulle sospensioni dei sanitari non vaccinati per favorire l’applicazione uniforme delle procedure relative agli obblighi di legge, con particolare riferimento alla sospensione dei soggetti che risultano assenti. E’ stato concordato l’impegno a dare indicazioni e monitorare attentamente eventuali situazioni che possano compromettere l’erogazione dei servizi sanitari sul territorio. Si è infine ribadito l’impegno a proseguire e accelerare le procedure di reclutamento a tempo indeterminato di nuovo personale sanitario del Comparto da parte delle Aziende sanitarie locali».