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07 giugno 2020 VERBANIA Patrizia Salari

La medicina del Vco in lutto per l'addio a Giovanni Battista Galimberti

Cronaca Prima pagina

E’ spirato alle 18 di sabato 6 giugno, nella sua abitazione a Madonna di Campagna, Giovanni Battista Galimberti, 79 anni, primario di Chirurgia per tanti anni all’ospedale Castelli di Verbania. «Ha combattuto negli ultimi anni contro due linfomi - ci racconta il figlio Marco - che purtroppo hanno avuto la meglio. Ci consola sapere che ha sempre avuto accanto, fino all’ultimo giorno, la sua famiglia e che si è spento nel suo letto circondato da tutti noi e dall’affetto di tante persone». Galimberti nel 1968 aveva cominciato la sua carriera di medico come ortopedico al Castelli. Poi è arrivata la chirurgia e nel 1992 l’importante incarico di primario nell’ospedale cittadino. «La medicina era la sua vita - racconta ancora il figlio - una professione che ha amato fino all’ultimo. E’ stato il primo medico ad aver portato qui sul territorio la tecnica della laparoscopica che aveva appreso durante gli studi in Francia». Nel dicembre 2006 Galimberti termina l’esperienza di primario e comincia per diversi anni ad esercitare la sua professione in strutture private e in particolare alla casa di riposo Muller di Intra di cui fu direttore sanitario. Nel 1985 entra anche in consiglio comunale per il Partito socialista col sindaco Francesco Imperiale e poi ancora con il sindaco Bartolomeo Zani e nel 2014 si candidata a sindaco in una lista civica a Ghiffa. «Mio papà è stato anche docente di Chirurgia oncologica presso l’Università Insubrica di Varese - conclude il figlio - e da giovane ha giocato anche a calcio in serie B nel Novara». Martedì alle 14 i funerali celebrati nella chiesa di Madonna di Campagna a cui Galimberti è sempre stato molto legato. Il medico ha lasciato la moglie Ornella, presidente del Comitato femminile della Croce Rossa, i figli Marco e Paolo coi nipoti Alessandro, Beatrice e Letizia e tanti parenti, colleghi e amici che lo hanno conosciuto e apprezzato.