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20 febbraio 2017 BOGNANCO ro.bi.

Bognanco, mercoledì il consiglio della discordia

Politica
BOGNANCO - ​«La convocazione del consiglio comunale che dovrà discutere la sfiducia al sindaco Remigio Mancini non rispetta i termini di legge». Questa la prima reazione della minoranza alla comunicazione dell'amministrazione comunale che ha convocato per le 17 di mercoledì 22 l'assise per disutere della mozione presentata dall'opposizione. «Siamo ben sei giorni oltre il termine massino - è il commentop di Michele Bonzani, capogruppo di Bognanco Futura - e avendo informato di tale ritardo la Prefettura, non ci arrenderemo e continueremo a chiedere chiarimenti in tal senso, anche se ciò dovrà voler dire contattare il Difensore Civico Regionale o il ministero». Bonzani, che firma il comunicato con Miriam Brazzale, Samuele Castellano, Dario Darioli e Renato Croppi, risponde anche alle dichirazioni del sindaco Mancini su Eco Risveglio: «Leggiamo sulla stampa locale una dichiarazione del Sindaco che giustifica detto ritardo e lo imputa ad una nostra assenza (comunicata con anticipo di 15 giorni) per il giorno 13 febbraio scorso; inutile dire che con un mese di tempo per la convocazione del consiglio e la nostra massima disponibilità a qualunque data tranne il 13/02, ci pare poco credibile essere accusati. Comunque, dato che il Sindaco si dice dispiaciuto delle polemiche (abbiamo creato l'ennesima polemica, dice su Eco Risveglio) ha adesso la possibilità di dimostrare che è davvero incline al dialogo: gli abbiamo mandato alcune richieste per il Consiglio Comunale, compreso un incontro con i Responsabili dei Servizi. Vedremo dalla sua risposta se sarà collaborativo. Noi comunque, con serenità ed equilibrio, ci presenteremo in Consiglio Comunale e confidiamo che anche i colleghi di maggioranza vogliano valutare le motivazioni che porteremo». Nelle ore successive Mancini in un comunicato stampa ha ribadito la sua linea già espressa giovedì scorso su Eco Risveglio.