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15 dicembre 2022 VERBANIA Luisella Mazzetti

La storia di Giuseppe, "content creator" originario di Verbania con oltre 4 milioni di follower

Cronaca Prima pagina

VERBANIA - Giuseppe Barbuto è nato e cresciuto a Verbania, ha 26 anni, è del 22 settembre 1996, ed è un “content creator”, ovvero un creatore di contenuti. 

Com’è iniziata questa professione? 

«Nel 2014, per gioco, mentre guardavo dei video su YouTube nella mia camera a Verbania. Per noia e per passare il tempo ho preso la telecamera di mia mamma per filmarmi mentre parlavo, naturalmente i miei genitori non capivano cosa stessi facendo. Dopo un anno e sempre per divertimento, ho cominciato a parlare di vari argomenti, senza sapere che dopo poco tempo quei video sarebbero diventati il mio lavoro. Nessuno mi aveva detto che facendolo si poteva anche guadagnare. La strada è stata lunga, facevo qualche lavoretto, poi ho svolto il servizio civile in un centro disabili, e quando ho avuto qualche soldo, non molti comunque, sono andato a Milano, dove vivo ora. Continuavo a fare piccoli lavoretti e nel tempo libero giravo video. Poi ho fatto una scelta: volevo che questi video fossero ancora solo un passatempo o lo volevo fare diventare un vero lavoro? La mia scelta è stata chiara, e da qualche tempo vivo di questo. Non è stato semplice e veloce, ci sono voluti tempo, dedizione e impegno, ma man mano mi ha portato ad avere una mia stabilità, e quello che era un passatempo è diventata la mia azienda». 

Cosa significa “content creator”? 

«E' un creatore di contenuti, nello specifico, di fatto sono regista, attore a 360°, non mi piace essere definito “influencer”. Tra tutti i miei social ho più di 4 milioni di follower ai quali mando messaggi positivi. Quando ero a Verbania mi dicevano “bravo! Ma cosa farai da grande?”. Ecco, volevo fare proprio questo. Voglio mandare ai giovani un messaggio: credete nei vostri sogni perché se lo fate con impegno possono avverarsi. I miei contenuti sono “comedy”, ovvero cerco di far ridere, ma giro anche video in cui faccio regali a sconosciuti. Vado in tutto il mondo a regalare caramelle, giocattoli, sono doni semplici. Le persone non se lo aspettano e ciò svolta loro la giornata. Recentemente sono stato in un centro per bambini meno fortunati dove ho portato un pomeriggio diverso con sorrisi e tante caramelle». 

Cosa direbbe a chi vuole intraprendere una professione come la sua? 

«Non solo per il mio lavoro, ma per qualsiasi attività, dico di metterci tutto l’impegno. Se quella cosa la vuoi davvero prenditi le tue pause, ma dedica tanto tempo ai tuoi sogni e sii sempre te stesso».