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04 febbraio 2021 BORGOMANERO Roberto Bioglio

Le sedi della Polizia stradale di Borgomanero e Domodossola sono di nuovo a rischio chiusura

Cronaca Prima pagina

Ci risiamo: gli uffici della Polizia stradale di Borgomanero e Domodossola sono di nuovo a rischio. A denunciare il fatto è una nota di oggi, giovedì 4 febbraio, del Siulp di Novara, che cita la bozza di decreto del capo della Polizia Gabrielli di cui oggi sono stati informati i sindacati di Polizia, che vorrebbe proseguire con il progetto di chiusura del decreto del 6 febbraio 2020. «Nel momento in cui abbiamo preso atto che il leader di Italia Viva aveva deciso di staccare la spina al Governo Conte bis - dice Tommaso Di Gaudio, segretario del Siulp -, avevamo considerato fra le varie ipotesi che l'apparato della P.S. potesse approfittare del vuoto di potere politico per ripresentare ai sindacati il progetto di "riorganizzazione", pur ritenendola una vera e propria "scortesia" istituzionale. E di scortesia si tratta in quanto non possiamo dimenticare che la pubblica iniziativa politico-sindacale attuata da questa Segreteria provinciale, della raccolta firme in piazza Martiri a Borgomanero, che in due soli fine settimana aveva raccolto oltre 2.000 firme, aveva portato il Siulp novarese ed il sindaco di Borgomanero ad essere ricevuti dal governatore del Piemonte Alberto Cirio il 28 febbraio 2020 e, quest'ultimo, unitamente ai sindaci di Borgomanero, Ceva e Domodossola ad essere ricevuti dal Ministro dell'Interno Lamorgese che, preso atto delle rimostranze degli amministratori locali e del governatore, sospendeva di fatto tutto il progetto di riorganizzazione. La riteniamo una scortesia istituzionale. Il Siulp novarese continuerà indomito nell'attività di tutela della categoria, nell'interesse generale del diritto ai servizi della collettività» conclude Di Gaudio.