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06 luglio 2018 VERBANIA Tiziana Amodei

Giro Rosa a Verbania, molti automobilisti bloccati a Sant'Anna-Pallanza. Pioggia di proteste.

Cronaca

Sono centinaia di cittadini inferociti quelli che nel pomeriggio di oggi sono rimasti “ostaggio” della chiusura delle strade esterne alle frazioni di Pallanza e Sant'Anna. Persone all’oscuro - per varie ragioni - del passaggio del “Giro Rosa” per cui si è reso necessario bloccare la viabilità tra Pallanza e Fondotoce per diverse ore. «Sono di Milano e ho una seconda casa nell’alto Vergante e intorno alle 15.30 sono andata a fare la spesa all’Esselunga di Pallanza. Un’ora dopo, quando sono uscita, ho trovato nel parcheggio del supermercato dei volontari della polizia o chissà chi rappresentavano, che mi hanno bloccata - racconta la turista -. Ma hanno fatto di peggio. Mi hanno praticamente presa per scema dicendomi che era impossibile che non sapessi che oggi ci sarebbero stati problemi nella viabilità verbanese. Come potevo saperlo se sono appena arrivata da Milano? Evidentemente, però, di scemi come me all’Esselunga ce n’erano proprio tanti, tutti bloccati nel parcheggio con la spesa appena fatta. Così siamo tornati all’interno dell’esercizio commerciale perché fuori ci sono oltre 30 gradi, ma soprattutto perché, nel mio caso, i surgelati sarebbero andati male. Il direttore dell’Esselunga, che si è detto totalmente all’oscuro dell’interruzione della viabilità, è stato così gentile da farci riporre i prodotti nelle celle frigorifere». Ancora: «Era anche seccato perché a saperlo, ci ha detto, avrebbe fatto stare a casa molti dipendenti, visto che da una certa ora in poi erano alle casse a girarsi i pollici». Molte altre ancora sono state le lamentele di cittadini, turisti e frontalieri. Erano le 17 passate quando una donna, a nome di un centinaio di persone, ci ha raggiunti telefonicamente in redazione dalla rotonda di Pallanza che si trova davanti al tribunale. «Siamo bloccati qui da più di un’ora - ha raccontato furibonda -. Io in macchina avevo i bambini e ho dovuto portarli a mangiare un gelato per non farli morire di caldo. Siamo in molti e tutti inconsapevoli di cosa ci aspettasse. Nel mio caso sono appena tornata dalle vacanze e non sapevo del passaggio del “Giro Rosa”. Poi ci sono una donna che deve andare a lavorare a Gravellona Toce, un’altra che deve raggiungere Cannobio, chi Premeno, chi Miazzina e chi deve andare in Svizzera. A tutti è stato detto che rimarremo qui almeno fino alle 18». E poi: «Ci è stato detto che avremmo dovuto guardare i cartelli che sono stati posizionati in tutta la città, prima di metterci in macchina. Di cartelli non ce ne sono, nessuno di noi li ha visti. Ci hanno detto che comunque toccava al Comune posizionarli e che se vogliamo protestare dobbiamo farlo con sindaco e questore. Siamo bloccati al caldo senza poter fare ritorno a casa. Ancora più grave è che tra di noi c’è una donna incinta che deve andare ad Arona a fare una visita medica. Non l’hanno fatta passare perché non ha l’impegnativa, trattandosi di una prestazione privata. Adesso è qui, seduta sul marciapiede, che aspetta che qualcosa si muova». Infine: «Il giro è appena passato e nessuno ci permette di ripartire. E’ tutto davvero assurdo». 

La viabilità intorno alle 17.50 sembra essersi decongestionata, le auto si muovono. «Era troppo bello per essere vero - racconta ancora la verbanese - siamo riusciti a fare qualche centinaio di metri e poi di nuovo tutto fermo. Io sono in coda nelle vicinanze del ponte del Plusc, è di nuovo tutto bloccato in entrambi i sensi di marcia. Ho i bambini in auto che si lamentano, hanno caldo e hanno bisogno di andare in bagno. Siamo “sequestrati” nelle nostre auto. Qualcuno deve prendersi la responsabilità di quanto sta succedendo».