Articolo

24 maggio 2015 AURANO Andrea Scodeggio

A 140 all'ora nel vuoto sopra il Verbano

Sport
Il progetto Fly for Fun è in dirittura d’arrivo. Manca veramente poco all’apertura della postazione della teleferica, montata su un filo metallico lungo 1850 m, ad attrazione turistica, posizionata in cima a Pian D’Arla (1307 m) e che giungerà fino in Segletta (960 m). L’inaugurazione ufficiale avverrà a giugno, ma il filo è già stato montato ed è perfettamente funzionante. La costruzione di tale impianto fa parte di un progetto che ha come scopo la riscoperta della montagna, in particolare delle cosiddette terre alte, con delle azioni volte a rilanciare il turismo nelle nostre valli. Il progetto in questione si chiama “Progetto Ritornare” ed il filo sarà il primo passo di questo riavvicinamento. La costruzione e l’investimento è stato fatto dalla società Terre Alte srl, guidata dai fratelli Roberto e Renato Locarni . E’ lo stesso Roberto Locarni, assieme al sindaco di Aurano, Davide Molinari, a guidarci nella visita delle stazioni d’arrivo e di partenza, ancora in costruzione, e spiegare il funzionamento e le particolarità di questa teleferica. Innanzitutto non sarà più certificata come la più lunga d’Europa, poiché il primato è stato appena agguantato da un’altra teleferica costruita a Roma, ma resterà l’unica nella quale si potrà nelle due modalità previste: 1) Volo d’angelo: distesi in posizione prona come in un deltaplano e scendere a valle ad una velocità pari anche ai 140 km/h. 2) Zip-Line: ovvero con l’imbragatura apposita grazie alla quale si potranno fare delle divertenti evoluzioni, rimanendo sempre sospesi nel vuoto. La struttura di arrivo, denominata Scheggia, sarà costituita da un’ampia vetrata sulla facciata principale e la struttura sarà disposta di un ristorante, un’area giochi per bambini e servizi igienici. La struttura di partenza, denominata Fienile, verrà realizzata in pietra locale e legno, necessaria alla mascheratura della struttura metallica di ancoraggio e all'accoglienza degli utenti dell'impianto. La portata minima del filo sarà di una persona dal peso corporeo di 40 chilogrammi, fino ad un massimo di 120 chilogrammi. Sarà possibile anche effettuare un volo per le persone affette da disabilità ed anche fino alle ore inoltrate dopo il tramonto. La struttura è stata inoltre studiata in modo tale che non ci sia bisogno di dover effettuare un gran numero di recuperi, nel caso in cui la teleferica dovesse fermarsi, grazie anche alla pendenza che permette lo scorrimento della carrucola. Infine si potrà viaggiare sia in singolo che in coppia, in entrambe le due modalità. A precisare il funzionamento dell’impianto, è intervenuto anche il capocantiere e progettista Daniele Martello che ha spiegato come funziona il sistema di rallentamento del filo, attraverso un sistema a conduzione magnetica molto moderno ed utilizzato anche nei parco di divertimento. La giornata di venerdì è terminata con la prova del filo da parte del capocantiere, del sindaco di Aurano, nella posizione del volo d’angelo, e del sottoscritto.