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20 giugno 2022 VERBANIA Luca Zirotti

Al Lago Maggiore Summer Camp questa mattina la visita di Willy Gnonto, il giocatore cresciuto a Baveno

Cronaca Prima pagina

Autografi, selfie, abbracci e tante domande e curiosità. Willy Gnonto ha incontrato i bambini al Lago Maggiore Summer Camp, camp estivo organizzato da Rino Molle (che era stato il suo primo allenatore al Baveno) ed in corso di svolgimento questa settimana a Possaccio. Gnonto, che a poco più di 18 anni è diventato il più giovane marcatore nella storia della Nazionale con il gol alla Germania in Nations League, è tornato nella terra che l’ha visto crescere e spiccare il volo verso il grande calcio. Dopo la domenica a Baveno, tra lo stadio Galli ed un giro in città in occasione della festa patronale, Gnonto ha regalato un lunedì mattina speciale a tanti bambini che l’hanno incontrato. Con lui c’era anche il giornalista di Sky Sport, Gianluca Di Marzio. Tante le domande per entrambi, con i bambini molto curiosi di calciomercato ma anche di conoscere i sogni nel cassetto, gli idoli e gli obiettivi di Gnonto. «Il mio giocatore preferito? Messi, ma non sono riuscito ad avere il suo autografo a Wembley, l’ho aspettato oltre un’ora» ha svelato ai bambini che gli chiedevano chi fosse il suo campione di riferimento. L’esame sul campo del debutto con l’azzurro l’ha superato a pieni voti, nei prossimi giorni invece affronterà quello di maturità al liceo sportivo di Busto Arsizio. Tante le curiosità anche sul futuro, sul suo possibile ritorno in Italia o meno. «Vediamo, non so ancora» si è limitato a dire, anche se in questo momento le sirene del mercato per lui suonano soprattutto dalla Germania e dalla Bundesliga. «Divertitevi innanzitutto, perché il calcio è divertimento, poi per arrivare in alto ci vuole impegno e sacrificio, ma è importante giocare con il sorriso» è il consiglio che ha rivolto ai bambini, tornando col pensiero a quando anche lui correva spensierato proprio a Baveno. «Ci torno molto volentieri, appena posso - ha aggiunto -. Mi fa piacere rivedere il paese, lo stadio e gli amici che ho qui. Sta succedendo tutto molto in fretta, è difficile anche per me a volta crederci che stia accadendo davvero. Il mio sogno era quello di arrivare a giocare ad alti livelli, lo sto coronando e sono davvero molto felice».