«Il video dell’incidente? Non è mio. Ha fatto più di due milioni di view»

Ha totalizzato oltre due milioni di visualizzazioni da tutto il mondo il video della caduta dell’autogiro condotto da Sandro Muscinelli, che mercoledì 26 agosto si è schiantato contro i cavi di una funivia in valle Antrona portando alla morte del conducente e della cognata, Antonella Pagliarani. A condividere sul suo profilo Facebook il video già mercoledì 26 era stato Roberto Santacroce, domese, in passato vigile del fuoco, oggi gruista in Svizzera. Non è lui però l’autore della ripresa e ci tiene a specificarlo: «Il video l’ha fatto un mio amico che preferisce rimanere anonimo. L’ha girato con il suo telefonino, io l’ho condiviso ovviamente dietro sua richiesta e con il suo permesso». Nelle immagini si vede l’elicottero avvicinarsi al lago e poi urtare il cavo e precipitare. «Il mio amico lo stava riprendendo, incuriosito dall’oggetto, in quanto l’autogiro è un piccolo elicottero molto particolare. Quando è passato davanti a lui però ha urtato i cavi della cabinovia e si è sentito un botto tremendo». Poi il mezzo ha preso fuoco ed è precipitato. Tutto è durato una manciata di secondi. Nel video si sente anche chi riprende reagire spontaneamente con un’espressione colorita e poi dire più volte: «Chiama il 112». «Dopo che è stato pubblicato – spiega Roberto – è stato subito condiviso migliaia di volte. Tantissimi sono stati i commenti. Il mio telefono è letteralmente impazzito per le notifiche, ho dovuto spegnerlo e riavviarlo più volte». Il video è stato ripreso da diversi media anche esteri: «Ha fatto il giro del mondo in un attimo: potenza dei social. Io non guadagnerò nulla ovviamente da tutto questo». In poche ore Roberto ha realizzato numeri e contatti che tanti influencer e addetti ai lavori possono solo sognarsi. Qualcuno ha anche criticato Santacroce per la scelta di mandare l’audio integrale: «Non ho modificato nulla del documento che mi è stato inviato. Credo sia normale in quei momenti reagire istintivamente, non c’è nulla di scandaloso in una parolaccia. Purtroppo non possiamo sapere come avremmo reagito noi in una situazione simile».

RIPRODUZIONE RISERVATA ANCHE AI FINI DELLA AI

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