Da pochi giorni ha preso avvio la stagione venatoria con il prelievo selettivo degli ungulati del Vco. Da quest’anno nuove regole approvate dalla giunta regionale. Ii tre Comprensori alpini del Vco, in base alle nuove norme, hanno fissato periodi dei prelievi a seconda della specie oggetto di selezione. Tra le novità c’è un anticipo sul periodo dei prelievi e l’assegnazione nominativa ad ogni cacciatore abilitato per un prelievo specifico di specie, sesso e classe. I piani numerici di selezione sono dettati per ogni singolo Comprensorio alpino e frutto dei censimenti. Già nei giorni scorsi, però, la Polizia provinciale ha sanzionato per 5mila euro un cacciatore di nazionalità elvetica con licenza di caccia nel Vco che, dopo aver abbattuto un cervo maschio coronato sul territorio di Montecrestese, si è fatto recuperare da un elicottero di una ditta svizzera che ha trasportato sia lui che l’animale, oltralpe. Il capo è stato posto sotto sequestro e l’uomo sanzionato per non aver rispettato la norma sul volo in zona di protezione speciale, ed il regolamento dell’uso dell’elicottero per il trasporto dell’ungulato. Stessa sanzione è stata applicata anche alla compagnia di volo svizzera. Sempre nei giorni scorsi, la Polizia provinciale ha fatto sapere di essere intervenuta sul territorio di Macugnaga. Due cacciatori, di cui uno privo di licenza nel Vco, hanno abbattuto un esemplare di camoscio giovane, senza avere l’assegnazione al prelievo. Gli agenti hanno visto il cacciatore sparare all’ungulato a circa 700 metri di distanza, mentre a fianco l’altro cacciatore, con potente strumentazione ottica, forniva le indicazioni necessarie per l’esecuzione del tiro. Il cacciatore una volta avvicinato l’animale, si è reso conto dell’errore di valutazione e lo ha abbandonato sul posto. Ai due è stata elevata una sanzione di 5mila euro in totale con sequestro dell’arma e del capo ucciso. Al cacciatore autorizzato, che dava consigli sul tiro, è stata comunicata anche l’interruzione del prelievo selettivo per la stagione in corso. Gli uomini al comando di Riccardo Maccagno, fanno anche sapere che altre sanzioni sono state elevate nei giorni scorsi per il mancato rispetto da parte di cacciatori ed accompagnatori sulle norme di vestiario: è d’obbligo, infatti, per evitare incidenti di caccia, indossare un indumento sul torace, ad alta visibilità.


