Cresce il numero di incidenti stradali nel Vco. Aci diffonde i dati Istat

Cresce il numero di incidenti stradali in provincia. Aci diffonde i dati Istat relativi agli incidenti sulle strade del Vco nel 2025. Gli incidenti sono 382 contro i 363 dell’anno precedente (+5,2%) con 466 feriti (+2,2%) e otto morti, rispetto all’unica vittima del 2024. Le strade urbane si confermano le più pericolose, con 208 incidenti, quattro morti e 236 feriti. Sulle provinciali, regionali e statali fuori dai centri abitati si sono verificati 101 sinistri, con un decesso e 137 feriti. Altri 47 incidenti, tre vittime e 54 feriti hanno interessato le strade secondarie all’interno dei centri abitati. In autostrada, invece, si sono contati 20 incidenti e 30 feriti, senza vittime. «I dati mostrano un aumento delle vittime, così come degli incidenti e dei feriti – commenta Giuseppe Zagami (foto), presidente dell’Automobile Club Vco -. Numeri che evidenziano come la mobilità urbana sia ancora troppo esposta a rischi e comportamenti pericolosi, anche a causa della difficile convivenza tra diverse modalità di trasporto». Luglio è il mese con il maggior numero di sinistri (56), seguito da agosto (51), giugno (41) e ottobre (39). Agosto detiene invece il primato dei feriti, con 70 persone coinvolte. Tra le cause principali spicca la guida distratta, responsabile di 68 incidenti, pari al 24,73% dei casi. Seguono il mancato rispetto della segnaletica (52), la mancata osservanza della distanza di sicurezza (50) e la velocità (45). Preoccupa il coinvolgimento degli utenti più vulnerabili: 53 pedoni sono rimasti coinvolti in incidenti; 42 i ciclisti coinvolti. Quattro i “monopattinisti” feriti. La fascia d’età più colpita è quella tra i 30 e i 54 anni, con 138 persone ferite, mentre quattro delle otto vittime avevano almeno 65 anni. Se dall’Aci richiamano ai pericoli legati alla distrazione, per abbattere il costo sociale degli incidenti che nel 2025 è stato stimato in 40,3 milioni di euro, pari a 262,95 euro per abitante, viene sottolineata anche la necessità di migliorare le infrastrutture. Sono tante le strade del Vco scarsamente illuminate, senza contare i restringimenti della superstrada SS33 del Sempione. Non è un caso che luglio ed agosto siano i mesi con il numero maggiore di feriti sulle strade: il turismo porta nel Vco migliaia di persone, gioverebbero trasporti pubblici funzionanti invece di treni sempre fermi, e come sottolineato a più riprese da Zagami, anche il parco auto è decisamente obsoleto.

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