Borghi attacca il governo: «Tolti i fondi al credito d’imposta degli insegnanti di montagna»

«Un altro scippo con destrezza alla montagna». Non usa mezze parole iln senatore ossolano di Italia Viva, Enrico Borghi, che su Facebook denuncia il taglio del credito di imposta deciso dal Governo per il personale scolastico che presta servizio nelle scuole montane. «Ricordate la grancassa suonata dal governo e dalla maggioranza in occasione della nuova legge sulla montagna?» scrive il senatore sul suo profilo Facebook. «Recuperando anche le nostre proposte era stato istituito un credito di imposta con uno stanziamento di 20 milioni per il personale scolastico che presta servizio nelle scuole di montagna e prende in locazione o acquista un’abitazione per ragioni di servizio». Ora però, dice Borghi, nel decreto scuola attualmente in commissione al Senato il governo «ha soppresso le due annualità 2026-2027 del fondo per il personale scolastico in aree montane, e spostato altrove i 20 milioni stanziati». Borghi parla di vero e proprio «accanimento nei confronti dei territori montani visto che già poche settimane fa erano stati tolti i soldi per gli incentivi alle imprese montane». Ora Italia Viva ha presentato un emendamento: «Proviamo a salvare questa copertura finanziaria, e quindi il sostegno agli insegnanti che si insediano in territorio montano. Vedremo se la destra ancora una volta si nasconderà dietro alla faccia di bronzo di chi viene sui territori a fare comizi (e prendere voti) e poi torna a Roma e taglia le risorse e i soldi per i territori medesimi».

RIPRODUZIONE RISERVATA ANCHE AI FINI DELLA AI

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