Aggiornato al 13 Aprile 2024

Emodinamica a Domo a rischio?

Emodinamica arriverà mai a Domodossola?
L’interrogativo è stato sollevato nelle ultime ore da Aldo Reschigna, capogruppo del Partito democratico in Regione, che ha sbottato dopo aver incassato l’ennesimo rinvio su un documento atteso ormai da sei mesi dei tre saggi che dovevano giudicare il piano delle emodinamiche regionale, in particolare la controversa chiusura del servizio a Moncalieri e al San Luigi di Orbassano e l’apertura a Domodossola.
«I tre “saggi” provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – dice Reschigna – hanno completato il loro studio ma l’assessore regionale alla Sanità Cavallera continua a venire in commissione e rimandare la comunicazione sul contenuto dicendo che deve prima confrontarsi con Cota». Ora Reschigna ha chiesto l’accesso agli atti: «La Regione ci deve dire cosa vuol fare, non può fare questa melina».
I timori di Reschigna sono stati ripresi dal parlamentare ossolano Enrico Borghi: «L’Alto Piemonte necessità di questo servizio in quanto è sguarnito, la Regione non può nascondere le carte».
Ai due esponenti del centrosinistra risponde il presidente regionale Valerio Cattaneo: «Ho lottato perché l’emodinamica a Domodossola fosse nel programma di Cota. Ho sentito anche io parlare di un fantomatico documento, ma prima di esprimermi vorrei vederlo. Credo che troppe volte la sinistra si sia lasciare andare sull’argomento ad allarmismi che si sono rivelati poi ingiustificati».

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