Aggiornato al 19 Aprile 2024

L’Ossola in bianco e nero

Sono quaranta le immagini in bianco e nero dei mestieri che la giornalista e fotografa sarda Margaret Caddeo ha scattato in Ossola per la mostra a tema che si è inaugurata nella serata di venerdì scorso alla cappella Mellerio. Presenti all’appuntamento il primo cittadino Mariano Cattrini (e l’assessore Salvo Iacopino) che ha ricordato come la rassegna colga alcuni importati momenti di specifiche attività della nostra zona, la particolare identità dei singoli operatori e nello stesso tempo il valore del compito da loro svolto. Gli ha fatto seguito lo scrittore ed esperto di montagna Paolo Crosa Lenz che ha menzionato come nel passato e in parte anche nel presente i più importanti lavori del nostro territorio siano quelli legati alle tre grandi risorse locali, la pietra, il legno e il ferro. Con l’occasione tre divertenti brani del suo recente libro “Leggende delle Alpi – il mondo fantastico della Val d’Ossola” sono stati letti dalla moglie Paola. “La faccia del mestiere” il titolo della rassegna che indica come l’intenzione della Caddeo sia quella di unire le attività fotografate con i visi dei soggetti ritratti in modo da trasmettere la qualità dei singoli lavori e allo stesso tempo e la dimensione umana dei protagonisti. Splendide e di grande realismo le foto “rubate” in cava; un po’ meno spontanee alcune che invece danno l’idea di uno scatto pensato e costruito. La Caddeo ha iniziato questa sua particolare ricerca fotografica tre anni fa al suo paese, in provincia di Oristano, quasi casualmente andando dal carrozziere per far sostituire un vetro della sua auto e dopo aver saputo che al mondo ogni minuto scompare un mestiere. La ricerca in Ossola l’ha impegnata in due periodi, in inverno e lo scorso agosto. La mostra, che chiuderà il prossimo 30 settembre, è visitabile tutti i giorni dalle 15 alle 19; sabato e domenica anche 10-12.

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