“Coca” in vetrina: è polemica

Una nota profumeria di Intra nei giorni scorsi ha proposto una vetrina (nella foto) con una rappresentazione che richiama al consumo di cocaina (il profumo in questione non fa d’altra parte mistero di ispirarsi al mondo delle droghe). A segnalarcelo una madre che si domanda: In quale società civile può essere permesso e lecito assimilare l’ esperienza sensoriale provata all’acquisto di una nuova fragranza con quella dell’uso di una sostanza stupefacente illegale?
Polemica ripresa da Vladimiro Di Gregorio dei Comunisti italiani. “Trovo questa rappresentazione, rimossa, dopo le proteste avute, non solo di cattivo gusto, ma disgustosa e indecente. Non si può accettare che sull’altare del commercio e del dio denaro sia tutto sacrificabile, che non ci siano valori morali, principi di decenza se non addirittura leggi dello Stato da tenere in considerazione. Che tutto sia permesso per fare pubblicità e guadagnarci. Non è ammissibile che da una vetrina si lancino questi messaggi sopratutto verso i soggetti più vulnerabili come i giovani e gli adolescenti”.
Sull’argomento servizio coi dettagli sul prossimo numero di Eco Risveglio in edicola il 6 novembre. “

RIPRODUZIONE RISERVATA ANCHE AI FINI DELLA AI

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