Festa della Liberazione sabato 25 aprile a Baveno. Dopo la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale si è formato un corteo che si è fermato dapprima al monumento ai Caduti, poi al monumento dedicato ai 17 Martiri e infine al monumento che ricorda la Shoah, tutti e tre ubicati sul lungo lago. Accompagnati dalla Banda Musicale di Baveno, ai primi due monumenti sono state depositate le corone d’alloro, mentre a quello della Shoah, come da tradizione ebraica, i presenti hanno depositato uno dei sassi che sono stati distribuiti dai giovani del Consiglio comunale dei ragazzi. Poi davanti al municipio è stata la volta degli interventi. Ha detto il sindaco, Alessandro Monti: «Vorrei che fossimo chiari sin da subito, non siamo qui per un’incombenza burocratica o per un atto dovuto. Siamo qui per compiere un atto di ribellione contro la dimenticanza. Celebrare il 25 Aprile significa, oggi più che mai, decidere da che parte stare. Significa dichiarare che tra la libertà e la tirannia, tra la dignità e la sopraffazione, tra l’eguaglianza e il privilegio, noi abbiamo scelto. Abbiamo scelto allora, con il sangue dei nostri padri, e scegliamo oggi, con la nostra coscienza».


