Aggiornato al 17 Luglio 2024

Rimborsopoli, per Cattaneo, De Magistris e Marinello e altri 40 la Procura vuole andare avanti

Sono in tutto 43, compresi i tre esponenti di maggioranza del Vco, i consiglieri regionali che hanno ricevuto dalla Procura di Torino l’avviso di conclusione indagine senza archiviazione (“anticamera” della richiesta di rinvio a giudizio) per il caso “Rimborsopoli”. Tra essi il governatore Roberto Cota e il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, oltre ai leghisti Roberto De Magistris e Michele Marinello. Praticamente coinvolti tutti i gruppi tranne quello del Pd e del M5S, se si esclude l’ex presidente della regione Mercdes Bresso, per la quale l’accusa oltre al peculato (contestata a tutti e 43) è anche finanziamento illecito ai partiti. Archiviata invece la posizione del capogruppo Pd, Aldo Reschigna, anch’esso finito in un primo momento sul registro degli indagati. Si tratta dell’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri regionali, che aveva portato alla luce anche casi clamorosi come acquisti di lingerie e massaggi finiti nelle note spese dei consiglieri. Tuttavia si tratta di casi limite: per la maggior parte degli indagati le contestazioni riguardano spese come cene e trasferte che molti hanno giustificato come relative all’esercizio del loro mandato. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per presentare delle memorie difensive, che saranno eventualmente valutate dagli inquirenti: è anche possibile che sulla base di esse la magistratura decida di non formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio. Ad una dozzina di consiglieri è poi contestata anche la truffa: alcuni avrebbero fatto fittiziamente risultare la propria residenza lontano da Torino per ricevere maggiori rimborsi per le spese di trasporto, e ci sarebbe anche chi “recuperava” scontrini da amici e parenti da mettere poi in nota spese.

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