Aggiornato al 19 Aprile 2024

Parto “volante” per turista in Ossola

Stamane alle 7.15 é giunta al punto nascite di Domodossola una gestante mamma in avanzata fase di parto. E’ andato tutto bene ed è nata Chiara. La notizia, evidenzia il pediatra Fabrizio Comaita della Fim, è che “i genitori, residenti in Lombardia, sono in vacanza in Valle Vigezzo e stavano precipitosamente rientrando al loro domicilio quando si sono accorti che la loro bimba stava per nascere in auto. Valutata la situazione hanno cambiato direzione ed hanno puntato verso il San Biagio.
Dopo il lieto evento, si sono stupiti quando hanno scoperto che il punto nascita era ed é a rischio di chiusura insieme al Dea e si sono posti la domanda: “cosa avremmo fatto se Domodossola fosse stata chiusa?” e come farebbero i loro abitanti se dovessero chiudere questi presidi?”

Comaita conclude la nota: “In qualità di segretario provinciale della Federazione Italiana dei pediatri di Libera Scelta e di membro della Confederazione Italiana dei Pediatri ritengo doveroso ringraziare l’On. Enrico Borghi che, al di là dei biechi campanilismi che troppo spesso offuscano la vista dei politici di questa area, è stato capace di far aprire il Governo alla possibilità che possano esistere punti nascita nelle zone montane, anche in deroga all’assurdo requisito numerico minimo di 500 parti all’anno, a condizione che vengano assicurate le soglie di qualità e sicurezza”.

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