Aggiornato al 12 Aprile 2024

Addio a Zammaretti, dalla Valtoce al Valdossola

Schietto, deciso, schivo. Lo descrivono così Gianfranco Zammaretti i suoi molti amici e conoscenti. E’ morto la scorsa notte presso la casa di riposo di Baceno dove si trovava da appena qualche giorno. Il villese avrebbe compiuto tra poco 80 anni, e a Villadossola, dove negli anni Sessanta aprì la ditta di cartellonistica e insegne pubblicitarie Valtoce facendosi pioniere di un mercato più che fiorente fino agli anni Novanta, il suo nome è legato al coro Valdossola. Dal 1988 aveva infatti aperto quel “tesoriere dei canti dimenticati” e non l’aveva chiuso più, aggiungendo tassello dopo tassello, canti popolari che altrimenti sarebbero andati perduti. Alle “sue” voci aveva affidato i “Canti di casa nostra”, con loro aveva partecipato a iniziative prestigiose, come il concerto di Natale alla Camera dei deputati del 2005.
Negli ultimi tempi, in particolare dopo la morte della cara moglie, Gianfranco si ra un po’ chiuso in se stesso e infine il male che l’aveva tormentato nell’ultimo periodo, ha avuto la meglio. Lascia nel dolore la figlia Antonella e il nipote, Alessio. Il coraggioso imprenditore e maestro di sci alpino, dichiarava qualche tempo fa ad Eco Risveglio. « Nelle nostre valli il canto è molto radicato. Col canto la gente era abituata ad accompagnare i diversi momenti della vita quotidiana. Era un canto forte, con altisisme tonalità perché si sentisse anche da lontano». Tanto lontano arriveranno le voci di chi l’ha seguito in questi anni, forse fino ad arrivare a lui in occasione del’ultimo saluto alla chiesa di Cristo risorto a Villadossola, sabato mattina alle 10.30.

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