Aggiornato al 17 Aprile 2024

Attenti alla finta mail della Procura

Non preoccuparti, non sei tu l’indagato citato nella mail che viene dalla procura della Repubblica: si tratta dell’ennesimo tentativo di truffa. Il personale dell’ufficio anticrimine del settore Polizia di frontiera di Domodossola ha smascherato infatti la truffa on line: è un classico “phishing” che consiste nell’inviare mail che riproducono luoghi o simboli, per ingannare chi le riceve, invitandolo a inserire i dati, cliccare su un link o scaricare allegati. Il fine di queste truffe è carpire informazioni personali (password, numero di carta di credito, ecc.) da utilizzare per frodi finanziarie o furti di identità. L’ultimo tentativo, come dicevamo, coinvolge la Procura della Repubblica, con una mail che annuncia l’apertura di un procedimento penale per evasione fiscale e riciclaggio di denaro, l’arresto nell’arco di un giorno e il blocco di conti correnti e proprietà immobiliari. Il tentativo di carpire dati personali e di installare virus sul computer avviene con una mail nel cui oggetto sono presenti nome e cognome dell’utente: “Mario Rossi sei sotto inchiesta”. Il mittente è la “Procura della Repubblica”, ma l’indirizzo dal quale proviene la mail, chiaramente, non è istituzionale. Nel corpo della mail, apparentemente costruita come un vero atto della Procura della Repubblica è riportato il simbolo della Repubblica italiana e la dicitura “Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario”. La mail riporta un link dove cliccare, dopo di che si è indirizzati in un’altra pagina. Tale operazione installerebbe sul computer dell’ignaro cittadino un virus, volto a prelevare tutti i dati del computer infettato. In questi casi è necessario non rispondere alla mail e non aprire l’allegato, né cliccare sui link proposti; fare copia della mail per poter denunciare quanto accaduto.

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