Aggiornato al 23 Maggio 2024

Riciclaggio di auto rubate e truffe sugli incidenti nel Cusio

VERBANIA – E’ stata denominata “Crash for cash” l’operazione che oggi gli agenti della polizia, della Stradale, del commissariato di Omegna e della Squadra Mobile della questura hanno portato a termine tra il Verbano e il Cusio. Sono state quattro le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Beatrice Alesci, all’interno dell’indagine coordinata dal sostituto procuratore Sveva De Liguoro, che era partita circa due anni fa. All’alba di oggi, dunque, manette attorno ai polsi di Davide Zenoni, 40enne di Omegna, titolare della Zenocar Servie Davide & C. snc, Andrea Pirozzini, 31 anni di Gravellona Toce, Carmelo e Daniele Stuppino, di 42 e 40 anni, quest’ultimo amministratore unico della società Dimensione Auto srl con sede legale a Reggio Emilia e quella operativa a Cremenaga (Varese), entrambi residenti a Gravellona Toce. L’accusa per loro è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione in concorso di attività delittuose quali le truffe ai danni di numerose compagnie assicurative, il riciclaggio di automobili di provenienza illecita, la truffa aggravata in danno di altri soggetti privati e la falsità per induzione in atto pubblico.
Di fatto la lunga e complessa indagine delle forze dell’ordine ha portato a scoprire che numerose auto rubate, in prevalenza nel Lazio, erano state riciclate sul territorio con targhe false e in prevalenza straniere, numero del telaio contraffatto, e tanti altri piccoli accorgimenti che ne avevano occultato la provenienza illecita. Inoltre il gruppo è accusato di aver perpetrato, a vario titolo, numerose truffe nei confronti di diverse agenzie assicurative alle quali denunciava incidenti mai avvenuti, che una volta simulati venivano anche gonfiati. Spesso le vetture erano realmente incidentate, ma venivano utilizzate più volte e con targhe diverse, al fine di impossessarsi del risarcimento a seguito di accordi specifici presi.
Ma complessivamente ad essere indagate sono state 11 persone, tutte coinvolte nella truffa, che avevano legami con gli arrestati per via delle parentela, dell’amicizia o del rapporto di lavoro.
All’operazione ha partecipato anche la Guardia di finanza della compagnia di Verbania e della tenenza di Omegna, che ha provveduto al sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato associativo, che si aggira attorno ai 135mila euro.
(nella foto: da sinistra il vice questore aggiunto Mauro Patera, il vice questore Lorena Di Felice e il comandante della Polizia stradale Marco Bragazzi)

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