Aggiornato al 22 Giugno 2024

Ieri l’incontro dell’Unione montana del Cusio e del Mottarone. Il presidente Monti: «L’Ente è in piena salute»

Tutti presenti i sindaci dell’Unione montana del Cusio e del Mottarone, composta dai Comuni di Baveno, Casale Corte Cerro, Gravellona Toce, Omegna e Stresa, che ieri, martedì 27 dicembre, hanno presentato nella sede di Omegna i vari interventi in corso e in partenza. In apertura ha preso la parola il presidente, Alessandro Monti, primo cittadino di Baveno: «La nostra Unione montana è in piena salute, lavora in sinergia senza prevaricazioni di un Comune su di un altro. Ragioniamo sempre nell’ottica di andare ad intervenire nei Comuni che hanno più necessità. L’Unione gestisce fondamentalmente fondi Ato (Ambito territoriale ottimale), e Fondi Montagna. Dal 2016 al 2023 abbiamo investito e investiremo circa 4 milioni di euro proprio con i fondi Ato ai quali si aggiungono, a partire dal 2020, circa 70/80mila euro all’anno con i Fondi Montagna. I lavori svolti dall’Unione sono quelli che si vedono poco, in effetti, ma che sono fondamentali e sono quelli effettuati sui fiumi, sui torrenti e sui rii in ambito di regimazione delle acque, di interventi sulle sponde e su tutta la parte idrogeologica, lavori che in questi periodi storici sono indispensabili. Per il 2023 sono previsti circa 360mila euro di interventi. Siamo tutti molto contenti di quello che stiamo facendo». Il sindaco di Stresa, Marcella Severino, e il vice sindaco reggente di Omegna, Mimma Moscatiello, hanno poi ricordato che nei loro Comuni ci saranno anche interventi sui parchi gioco. In conclusione Gianni Morandi, primo cittadino di Gravellona Toce, ha voluto sottolineare che nessuno dei parlamentari del territorio ai quali era stato recentemente chiesto, da parte dell’Unione, un intervento al fine di proporre una modifica della normativa attualmente in vigore per il riconoscimento ai centri dell’Unione della qualifica di Comune frontaliero, ha ancora risposto.

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