Aggiornato al 19 Giugno 2024

Prima ordina e poi vede la cuoca con il velo e dice: «Non prendo niente cucinato dalle tue mani”

«Sono una cittadina italiana, ma crescendo ho subìto episodi discriminatori più o meno grandi ed ora ci ho fatto la corazza. Nonostante ciò il fatto di sabato mi ha molto amareggiata perché totalmente inaspettato. Per fortuna non tutti sono così». Gabriele Ricci, proprietario della catena Siamo Fritti con sedi in diverse parti della provincia, fa da tramite con la giovane che sabato, appunto, nel locale a Borgomanero, è stata vittima di un episodio di discriminazione razziale. «Sì, come abbiamo pubblicato in un post su Fb – spiega Ricci –  sabato due persone, forse del posto, sulla cinquantina, sono entrate ed hanno ordinato del cibo, quando hanno visto la cuoca i cui genitori sono del Marocco, lei è italiana ma porta il velo, la donna ha detto “non prendo niente cucinato dalle tue mani” e se n’è andata. Il marito ha atteso che l’ordine fosse preparato, ha pagato ed è uscito. Inutile dire che sappiamo che la maggior parte dei borgomaneresi non sono così, ma abbiamo voluto denunciare pubblicamente quanto accaduto per sensibilizzare l’opinione pubblica». L’articolo in edicola giovedì su Eco Risveglio.

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