Aggiornato al 18 Luglio 2024

I commenti a caldo del neo sindaco Giandomenico Albertella e del suo sfidante Riccardo Brezza

Si aspettava una corsa “testa a testa” ed è certamente deluso per la sconfitta. Riccardo Brezza del Pd nella sua analisi post voto “a caldo” spiega: «Al primo turno era andata molto sopra le aspettative, ma al secondo non è riuscita l’operazione di espansione, perché abbiamo riportato i nostri elettori al voto. Siamo riusciti a prendere anche qualche voto in più, circa 500, ma non è stato sufficiente perché sicuramente ha prevalso un un dato politico di un elettorato di centrodestra che comunque in città era maggioritario». Brezza promette di fare un’opposizione sui temi e sui contenuti «non contro le persone. Sarà un’opposizione che metterà l’interesse della città prima di tutto, ma sarà anche un’opposizione vera, perché d’altra parte quando si perdono le elezioni e i cittadini ti chiedono di fare la minoranza bisogna farla con serietà». E alla domanda se ha dei rimpianti per non essere riuscito a unire il fronte del centrosinistra che ha governato la città, Brezza risponde: «Questa domanda andrebbe rivolta a chi ha scelto di non sostenere il candidato del centro sinistra al secondo turno».

«Non ero certo della vittoria ma ero fiducioso perché vedevo che c’era una grande partecipazione, un grande calore e una grande energia. Sapevo però che sarebbe stata dura» . Così Giandomenico Albertella commenta la vittoria appena ottenuta al ballottaggio. Il neo sindaco ringrazia il suo gruppo: «Credo che abbia funzionato il nostro progetto» e sottolinea l’importanza di essere una forza civica: la città di Verbania e la città di Domodossola, i due principali centri del Verbano Cusio Ossola, fa notare Albertella, sono governate entrambe da due liste civiche che hanno lasciato fuori i partiti.  «I cittadini, a livello comunale, fanno delle scelte – dice Albertella – ; lo hanno fatto prima a Domodossola adesso a Verbania, privilegiando i progetti prima dei simboli e dei partiti. Penso che sia una un elemento che debba far riflettere tutti, a partire dai partiti. Così come deve far pensare il dato dell’astensionismo». Albertella dice poi di non aver rivalse verso i partiti che lo hanno prima incoronato candidato e poi scaricato: «Avevo deciso comunque di partire da tempo con le liste civiche. Durante il percorso più di un partito si era reso disponibile ad appoggiarmi e a lavorare insieme, Fratelli d’Italia in particolare. Una collaborazione mantenendo però la mia caratteristica di civico a cui io non avrei rinunciato assolutamente». Ora lavorerà per allestire la sua squadra di giunta: Albertella dice di avere già le idee chiare, ci saranno elementi della lista che hanno lavorato con lui e anche qualche giovane che ha fatto bene alle elezioni. Ci sarà probabilmente spazio anche per qualche tecnico esterno.

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