Si dimettono i consiglieri comunali di Macugnaga. Ora arriva il commissario

È ufficiale: pochi minuti fa i consiglieri comunali di Macugnaga hanno firmato le dimissioni davanti al segretario. La scelta è la conseguenza delle inchieste della Guardia di finanza che avevano portato all’arresto del sindaco, Alessandro Bonacci, e del sequestro della pista del Belvedere che porta al rifugio Zamboni Zappa. Ora, dopo le dimissioni, il Comune sarà commissariato. Questo il commento a caldo di Mattia Marone, capogruppo di minoranza: «Con le dimissioni di oggi si chiude un periodo difficile e un mandato complesso, i cui strascichi giudiziari, finanziari e amministrativi si ripercuoteranno ancora per molto tempo sul nostro paese. Vorrei paragonare questa amministrazione e tutto ciò che è successo, soprattutto negli ultimi mesi, ad un’alluvione. Oggi vediamo distruzione, macerie e viviamo un profondo senso di impotenza e di smarrimento. Come dopo l’alluvione, è necessario farsi forza, rimboccarsi le maniche e lavorare. Ci vorrà del tempo e qualcosa bisognerà buttar via, qualcosa si potrà riparare solo parzialmente, ma io sono convinto che nel complesso la nostra comunità di Macugnaga tornerà più bella e più unita di prima. E come per  l’alluvione credo che tutto ciò avverrà soprattutto se ci sarà l’aiuto, l’entusiasmo e la forza dei più giovani».

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