Rientrano da Amsterdam con la marijuana. Il viaggio si conclude in questura

Dai “coffee shop” di Amsterdam, dove il consumo di droghe leggere è legale, ai controlli in Italia della Polizia con tanto di verbale finale. Non è certo passato inosservato il rientro in Italia di quattro giovani che, dopo un breve soggiorno nella capitale olandese, hanno pensato di riportare a casa alcuni “souvenir” fuorilegge. Il controllo è scattato nella serata di sabato 10 gennaio quando la Squadra volante della Polizia di Stato ha intercettato il gruppo lungo la SS34, in località Zust, tra Ghiffa e Verbania, mettendo fine al loro viaggio. Il veicolo proveniva dal confine ed era diretto verso Verbania. I quattro a bordo (uno di loro minorenne) erano “vecchie conoscenze” delle forze dell’ordine. Il loro atteggiamento visibilmente agitato e insofferente ha insospettito gli agenti della volante, questo fino a che uno dei ragazzi non ha consegnato spontaneamente due bustine di marijuana nascoste nei pantaloni. «Le ho acquistate ad Amsterdam come ricordo del viaggio appena concluso» ha ammesso candidamente. A quel punto sono scattate le perquisizioni personali, estese a tutto il gruppo, che hanno rivelato come anche altri due degli amici, tra cui il minorenne, avevano comprato in Olanda modeste quantità di cannabis. La droga è stata sequestrata e per il guidatore è scattato il ritiro della patente con segnalazione amministrativa alla Prefettura dei tre consumatori di stupefacenti. Il minore è stato invece affidato alla madre, che ha confermato di essere a conoscenza della trasferta olandese del figlio con gli amici. (Nella foto la questura)

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