Belvedere, l’impianto non aprirà per la stagione invernale

L’impianto del Belvedere non aprirà per la stagione invernale 2025/2026. La doccia gelata è arrivata per Macugnaga nel corso della riunione di oggi, mercoledì, che si è tenuta alla Kongresshaus. A comunicare la notizia è stato Filippo Besozzi, responsabile della Mts, cooperativa che gestisce gli impianti di risalita. Stando a quanto Besozzi ha comunicato nel corso dell’incontro, la Regione Piemonte ha bocciato il piano valanghe: di fatto è considerato valido per gli impianti non scaduti, ma siccome l’impianto del Belvedere ha subìto una revisione e serve una nuova autorizzazione di Anfsisa, senza quel documento non può arrivare il via libera. Una doccia gelata che lascia Macugnaga e i macugnaghesi senza parole, in quanto Mts aveva lavorato duramente per riuscire ad aprire prima della fine della stagione invernale. Besozzi nella riunione ha anche parlato di un parere per ora solo verbale, mentre si è in attesa di una nota scritta dei tecnici della Regione. Questo però ha messo una pietra tombale sulle speranze di salvare almeno l’ultima parte della stagione invernale. Per i mesi estivi (dove non sussiste il rischio valanghe) non dovrebbero esserci problemi in quanto la documentazione per il rischio frane è a posto, ma senza il via libera di Anfsisa (che non può arrivare senza i documenti regionali) l’impianto potrebbe non funzionare lo stesso nemmeno nei mesi più caldi. Nella riunione è emerso che ora si invocherà l’intervento della politica, chiedendo un incontro urgente con il presidente della Provincia Giandomenico Albertella (in programma domani mattina) e con il governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, che sarà nel Vco venerdì.  In tutto ciò l’unica buona notizia è che è stato dato il via libera alla riapertura parziale della funivia del Monte Moro, che potrà riaprire solo nel tratto Staffa-Alpe Bill. Non servirà a portare i turisti (perché l’accesso al solo Bill nei mesi invernali è piuttosto limitato) ma consentirà di curare le manutenzioni dell’impianto senza ricorrere agli elicotteri.

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