Inaugurata la Casa di Comunità di Omegna. E l’assessore Riboldi fa il punto sulla sanità del Vco

Una giornata molto importante quella che ha visto oggi, mercoledì, a Omegna l’inaugurazione della prima delle tre Case di Comunità dell’Asl Vco. Le altre verranno inaugurate a maggio a Verbania e nei prossimi mesi a Domodossola. Alla cerimonia erano presenti l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, il direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel, il presidente della Provincia, Giandomenico Albertella, nella veste anche di presidente della Conferenza dei sindaci, alcuni primi cittadini del territorio e autorità civili e militari. A spiegare nel dettaglio cosa troveranno i residenti all’interno della Casa di Comunità sono stati Adele Sacco, coordinatrice della struttura di Omegna, e Paolo Borgotti, direttore del Distretto sanitario del Vco: «La Casa della Salute funzionava già bene con i medici di medicina generale presenti, questa è qualcosa di meglio. Ci sono ambulatori di medicina generale come prima, e in più un centro prenotazioni, un ambulatorio per i pazienti che devono fare delle medicazioni, un punto prelievi per i malati cronici, oltre agli uffici del Distretto per la scelta ad esempio del medico di base. Ci sono anche ambulatori di medici specialisti. Un progetto nuovo vede anche una piccola palestra dedicata alla riabilitazione dei bambini. Ricordiamo che le aperture sono tutti i giorni compreso il turno notturno». Al termine l’assessore Riboldi, Albertella e Cattel hanno parlato delle linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema sanitario del Vco, che parte proprio con l’inaugurazione della Casa di Comunità di Omegna, per poi concludersi con il nuovo ospedale di Piedimulera. «Il futuro dell’ospedale Castelli di Verbania – ha detto l’assessore Riboldi – sarà un primo soccorso e soccorso avanzato, una Casa di Comunità e un Ospedale di Comunità. Ci sarà inoltre una nuova base per l’elisoccorso e ambulatori di diagnostica. Infine avrà una forma innovativa di gestione molto simile a quanto messo in campo su Omegna 20 anni fa. Per l’ospedale San Biagio di Domodossola è previsto un presidio territoriale di Medicina territoriale, una Casa di Comunità, un nucleo hospice con 20 posti letto, un punto prelievi e ambulatori di diagnostica di base. Sul territorio, entro il 2026, verranno inaugurate anche quattro Case di Comunità Spoke a Stresa, San Maurizio d’Opaglio, Crevoladossola e Cannobio, e un Ospedale di Comunità a Gravellona Toce».

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