Ieri, giovedì, a Omegna è stata presentata la 123ª edizione della Festa di San Vito, che si svolgerà dal 21 al 31 agosto. Il presidente del Comitato San Vito, Matteo Pino, con tutti i volontari, è già attivo e lo sarà ancora di più dal 17 agosto, quando si cominceranno a montare le strutture del banco di beneficenza. «Quest’anno – ha anticipato Pino – grazie a un paio di concessionarie saranno due le auto in palio. Due anche le serate con i fuochi d’artificio piromusicali. Ogni sera, poi, l’appuntamento in largo Cobianchi è con la musica. Il programma è ricco e sono molto contento di come abbiamo lavorato in sinergia». Accanto al programma ludico c’è quello religioso, anche perché non va dimenticato che la Festa di San Vito è la patronale della città. «Omegna ha un patrono – ha detto il parroco, don Gian Mario Lanfranchini – che non è il santo della chiesa titolare, ovvero Sant’Ambrogio. Quando nel 1611 il vescovo Carlo Bascapè porta le reliquie di San Vito a Omegna, vuole che la comunità abbia per patrono un martire. Ed è questa la particolarità che confonde chi è al di fuori».


