Gianni Cuperlo è tornato alla Festa dell’unità. Oggi, sabato, il deputato del Partito Democratico è stato ospitato alla festa di Villadossola, dove era già intervenuto nel 2019. Cuperlo è stato introdotto da Riccardo Brezza, segretario provinciale del Pd, e l’incontro è stato moderato dalla direttrice di Eco Risveglio, Tiziana Amodei. Durante l’introduzione, Brezza ha fatto un riferimento alla politica locale recente, criticando la scelta “provocatoria” del sindaco di Verbania Giandomenico Albertella di intitolare a Sergio Ramelli il lungolago di Intra. Cuperlo, dopo un primo intervento in cui ha ripercorso la storia della sua Trieste, vittima del fascismo italiano prima e della Jugoslavia titina poi, criticando “la destra che semplifica la memoria” , ha parlato della situazione attuale della politica italiana. A detta del deputato, “il governo ha fallito in tutte le riforme promesse all’inizio del mandato; ora sono convinti che, cambiando la legge elettorale, avranno più possibilità di vincere. Ma già con la precedente legge elettorale hanno vinto soltanto perché la sinistra era divisa”. In prospettiva delle elezioni dell’anno prossimo, Cuperlo ha detto: “Questa sera voglio dirvi una cosa di cui sono convinto: quando andremo a votare fra 10 mesi, noi dobbiamo battere questa destra. Questa destra è pericolosa perché mette in pericolo le fondamenta della Repubblica. Abbiamo il dovere di conservare per le generazioni future il patrimonio di principi della nostra Repubblica”. Tuttavia, rimangono alcune difficoltà per il campo largo, fra cui il nome del futuro candidato premier; su questo tema, Cuperlo ha sottolineato che chiunque sarà il vincitore delle primarie dovrà essere sostenuto dall’intera coalizione, per evitare divisioni: “Chi guida non è il capo assoluto, ma è una guida che deve unire le diverse parti, anche attraverso il compromesso”. Tra i tanti temi affrontati anche le questioni di politica internazionale.


