Tragico volo in Antrona, Sandro Muscinelli e Antonella Pagliarani le vittime

Alessandro “Sandro” Muscinelli, 62 anni, e Antonella Pagliarani, 63 anni: sono questi i nomi delle vittime del grave incidente aereo avvenuto ieri, mercoledì, intorno alle 11 in valle Antrona.

Sandro viveva da qualche anno a Premeno; Antonella invece era la compagna di Roberto, fratello del pilota. Il suo mezzo ha urtato contro un cavo della funivia di servizio dell’impianto dell’Enel.

Da un paio d’anni Sandro aveva preso il brevetto di volo per l’autogiro, un velivolo per il volo sportivo a vista: il suo era un mezzo di marca Magni Gyro. Dopo il brevetto aveva acquisito anche il permesso per trasportare un passeggero e stava per iniziare un corso per entrare a far parte della Protezione civile della Croce Alata di Megolo (Pieve Vergonte). Muscinelli era socio sostenitore del gruppo e il mezzo era custodito in un hangar della struttura, come conferma Gilberto Capparella dell’aviosuperfice. «Era una persona preparata e prudente – aggiunge Alberto Actis della Croce Alata -. Dal video di chi ha ripreso l’incidente si vede il riflesso del sole poco prima dell’impatto: facile che non abbia visto i cavi della funivia. E’ già difficile per un pilota vederli in condizioni normali».

Il video dell’esplosione e dello schianto, girato da una persona che lavora in valle, è stato condiviso sui social e ha superato 1,7 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore.

Da quanto ricostruito finora l’uomo, che aveva lasciato l’automobile al campo volo di Megolo, era partito per un sorvolo turistico. Non si sa se aveva effettuato una tappa ad Albairate, nel Milanese, al campo volo dove aveva preso il brevetto. Di certo avrebbe dovuto raggiungere il fratello Roberto che era in valle Antrona. A lui è toccato il drammatico compito del riconoscimento delle salme delle vittime.

Muscinelli, originario di Milano, era un ingegnere con la passione per auto e motori: aveva lavorato per tanti anni per BMW Italia e Porsche, poi si era messo in proprio e aveva anche scritto dei libri. Aveva come hobby quello di restaurare e sistemare auto e moto storiche con la sua ALLDrive e lo faceva nell’officina vicino alla casa di Pollino, dove si era trasferito da qualche anno. In paese era conosciuto e capitava di vederlo spesso a passeggio con i suoi amati cani. Il sindaco Umberto Marroni lo ricorda come una persona cordiale e molto disponibile e rivolge le condoglianze alla famiglia. 

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