E’ stata la particolarità della giacca che indossava, unica nel suo genere, a permettere ai carabinieri della stazione di Verbania, dopo un’accurata attività d’indagine, di individuare l’autore di danneggiamenti e furti avvenuti in città. Si tratta di un 50enne verbanese, residente nel capoluogo, volto già noto alle forze dell’ordine, che si sarebbe reso responsabile di furto aggravato e danneggiamento continuato. Le indagini hanno permesso di fare chiarezza su una serie di episodi che si sono verificati all’inizio dell’anno, destando non poca preoccupazione tra i residenti di piazza Città Gemellate e delle attività commerciali della zona. I fatti si riferiscono allo scorso 4 gennaio. Intorno alla mezzanotte al 112 arriva una telefonata circa la presenza definita «inquietante» di un uomo armato di martello che si aggira nella zona del parcheggio sotterraneo di via San Bernardino. «Nonostante l’immediato intervento di una “gazzella” dell’Aliquota Radiomobile – fanno sapere dall’Arma – il soggetto era riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei militari. Il bilancio del raid notturno è apparso subito pesante: ben 8 autovetture presentavano i finestrini infranti. Dall’interno degli abitacoli, messi a soqquadro, erano stati sottratti oggetti di scarso valore economico ma di utilizzo quotidiano, come un telecomando per cancelli, palloni da calcio, cd musicali, un libretto per la manutenzione e persino un martello». Le indagini hanno avuto una svolta il 7 gennaio, dopo un ulteriore atto vandalico messo a segno nella stessa zona. «Un cittadino ha denunciato il taglio di tutti e quattro gli pneumatici della propria vettura – fanno sapere ancora i Carabinieri – parcheggiata nelle vicinanze di piazza Città Gemellate -. In questo frangente la minuziosa analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona ha permesso agli investigatori di individuare una dettaglio determinante: l’autore del gesto indossava una giacca con caratteristiche estetiche molto particolari, praticamente unica nel suo genere». Da qui sono stati incrociati i dati raccolti fino a portare i militari a risalire all’identità del 50enne, «sommando gravi indizi di colpevolezza a suo carico sia per il taglio degli pneumatici che per i danneggiamenti e i furti avvenuti la notte del 4 gennaio». L’uomo ora dovrà rispondere dei reati di danneggiamento e furto aggravato.


