La mattina di oggi, mercoledì, nella sala Canonica è stato presentato il “Piano di fattibilità” per la candidatura a sito Unesco di “Stresa e isole Borromee”, redatto dal consulente Renato Lavarini per il Comune rappresentato dalla sindaca Marcella Severino e dal consigliere Andrea Fasola Ardizzoia. «Il lavoro fatto da Lavarini è eccellente – ha commentato Severino – sono oltre 200 pagine di analisi del territorio, e ci auguriamo tutti che questo discorso iniziato su proposta del consigliere Fasola Ardizzoia, da me delegato per seguire il progetto, sia importante come strumento per approfondire certi aspetti che magari adesso tralasciamo. Un occhio esterno più critico ci apre altri spazi». Fasola Ardizzoia ha poi ricordato: «Abbiamo lavorato attivamente coinvolgendo cittadini, enti e Regione. Questo studio è il primo passo richiesto dall’Unesco per fare una valutazione oggettiva di quella che sarà la candidatura del sito. Mi auguro che chiunque governerà Stresa prosegua con entusiasmo in questo progetto». Il costo per lo studio sostenuto dal Comune è stato di circa 15mila euro. «Per questo studio – ha detto Lavarini – abbiamo preso quello che è il patrimonio di conoscenza e di condivisione che ha il territorio. In questa fase l’Unesco chiede una dimostrazione dell’attenzione da parte della comunità».


