Sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Verbania in flagranza di reato i due presunti truffatori di un’anziana residente in bassa Ossola. I due – di 25 e 20 anni -, dimoranti in provincia di Caserta e di Padova, sono finiti in manette con l’ipotesi di truffa aggravata ai danni di una 77enne. La loro auto, dopo varie segnalazioni di tentativi di truffa telefonica sul Vco, è stata intercettata a Ornavasso. A bordo i carabinieri hanno trovato 450 euro in contanti e vari gioielli in oro. Dalle indagini immediate è emerso il raggiro: la vittima era stata contattata da un finto maresciallo che, fingendo che la targa della donna fosse stata clonata per un furto, l’aveva convinta a radunare l’oro di casa per un finto “controllo”. Mentre veniva distratta al telefono, un complice si è presentato a domicilio asportando il bottino, poi recuperato dai militari. «Gli indagati – specificano dall’Arma – non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva. Il Comando Provinciale ricorda inoltre che nessun appartenente alle forze dell’ordine o avvocato si reca mai a domicilio per chiedere o controllare denaro o gioielli. In caso di chiamate sospette da parte di presunti tutori dell’ordine o legali il consiglio è riagganciare immediatamente la comunicazione e chiamare subito il 112 (Numero unico di emergenza) per segnalare l’accaduto».


