Sacra Famiglia e servizi ambulatoriali, nulla di fatto. Nuovo incontro prima di Ferragosto

Nulla di fatto nell’incontro che si tenuto oggi, martedì, a Verbania per discutere dell’annunciata chiusura, prevista per il 1º ottobre 2026, dei servizi ambulatoriali e domiciliari della Fondazione Sacra Famiglia di Verbania dedicati a bambini disabili e persone fragili. Al tavolo si sono seduti il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, il direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel, il direttore di distretto Silvano Zanola, il presidente del Ciss Verbano Aldo Reschigna e i vertici della Fondazione, tra cui il presidente monsignor Bruno Marinoni, il consigliere delegato Mauro Agnello e la direttrice della sede Nadia Bazzi. L’obiettivo primario di tutti gli attori coinvolti, al di là delle rispettive competenze, era tutelare le esigenze di salute e il sostegno alle famiglie del territorio. Per questo motivo le istituzioni hanno richiesto alla Fondazione di fornire i dati di bilancio. Questo passaggio permetterà di effettuare i necessari approfondimenti e di verificare eventuali soluzioni per garantire la continuità nell’erogazione delle prestazioni.

In merito alla vicenda, la Sacra Famiglia ha precisato in una nota che il servizio erogato è prezioso e che la decisione di cessarne l’attività è stata determinata esclusivamente da ragioni di sostenibilità economica, maturate dopo aver percorso ogni strada possibile. La Fondazione, attiva a Verbania dal 1940, si è comunque dichiarata disponibile a valutare tutte le soluzioni emerse dal confronto e ha confermato l’impegno a garantire la continuità dei percorsi di cura delle persone assistite. Le parti si sono impegnate a riunirsi in un nuovo incontro, sperando in un esito positivo già prima di Ferragosto, non appena l’Asl Vco avrà concluso le analisi del caso.

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