«Propongo a Pentenero una scelta bipartisan: rinunciamo a un posto e destiniamo un seggio al Vco in Regione che altrimenti non ha rappresentanza». Così l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi in occasione del confronto alla Festa dell’Unità organizzata dal Pd, arrivata all’80esima edizione, venerdì 7 agosto. Il confronto con Gianna Pentenero, capogruppo Pd in Piemonte, e l’introduzione di Michela Del Nicola, vicesegretaria Pd Vco, è stato incentrato sul futuro della sanità piemontese con particolare attenzione al Vco. Intanto Pentenero si è detta d’accordo sul seggio dedicato, criticando la figura dei sottosegretari che sono un costo senza poter incidere fattivamente sulle scelte regionali per i territori. Al centro del confronto tempi e modi di realizzazione dell’ospedale unico a Piedimulera – una necessità anche secondo la rappresentante del Pd – dopo oltre 20 anni di tira e molla. I tempi, dichiarati dall’assessore: «Il Politecnico di Torino ha terminato il progetto di fattibilità. E’ atteso ad ottobre l’ok del ministero e l’avvio del bando. I fondi ammontano a 190 milioni più 10 della Regione, per 300 posti letto». Sulle azioni portate avanti dal Comune di Domodossola che non ritiene adeguata l’area individuata, Piedimulera, lapidario Riboldi: «Non ci facciamo spaventare da chi ricorre» mentre Pentenero ha detto che «saranno i tecnici a decidere le congruità». Chiaramente lontane le posizioni sui fondi destinati alla sanità regionale da parte del Governo alla Regione Piemonte. Se Riboldi si dice soddisfatto («anche se i fondi non bastano mai») dei 140 miliardi di euro stanziati dal Governo Meloni rispetto ai 117 di Conte, Pentenero porta all’attenzione il documento di Gimbe che vede la spesa per il sistema sanitario troppo bassa – 6% del Pil circa – rispetto agli altri paesi europei: «Si chiede all’Asl del Vco di tagliare 12.500.000 euro di spesa, indicando nel documento con le indicazioni tecniche per l’equilibrio di bilancio, dove tagliare. E si parla anche delle assunzioni». Secondo Riboldi i tagli saranno solo di spesa improduttiva. E’ soprattutto il San Biagio, al momento, a patire i tagli della sanità, e se sul Punto nascite Riboldi parla di «ragioni di sicurezza per le partorienti dato il basso numero di parti in Ossola», per quanto riguarda l’Urologia cita «l’accordo con i medici di Orbassano per ovviare alla carenza, mentre – spiega – per la Gastroenterologia si sono presentati 11 medici rispetto ai tre richiesti a Biella e auspichiamo di dirottare gli altri nel Vco». Tanti i punti toccati, dalle difficoltà delle partecipate, dall’Eremo di Miazzina alla Sacra Famiglia che vede 70 famiglie in difficoltà (e promette Riboldi: «a nessuno verrà fatto mancare il sostegno») fino alla tassa della salute dei frontalieri: «Al momento non c’è nessuna intenzione di attuarla dati anche i numeri più bassi del frontalierato rispetto alla Lombardia». E infine assicura: «Nessun favore ai privati. Come l’ospedale di Piedimulera sarà tutto a gestione e finanziamento pubblico, continuiamo a far valere l’accordo che limita il lavoro privato dentro ai nosocomi per abbattere le liste d’attesa».
Oggi, sabato, l’appuntamento alla Lucciola di Villadossola è con il deputato Gianni Cuperlo; alle 18 al via il dibattito con il direttore di Eco Risveglio, Tiziana Amodei: “Il Pd e l’alternativa”.


