Un litigio tra vicini sfocia in tentato omicidio, arrestato un 50enne

Il litigio con il vicino di casa stava per trasformarsi in tragedia, con un’aggressione che è sfociata in un tentato omicidio. Proprio con quest’accusa, oltre a quella di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, la Polizia di Verbania ha arrestato un 50enne marocchino. L’episodio è avvenuto la sera di giovedì 20 agosto, con l’intervento di due volanti. Sul posto i poliziotti hanno appreso che un uomo si era scagliato con un grosso coltello verso un ragazzo di 18 anni vicino di casa, provando a colpirlo all’addome. Solo la prontezza di riflessi del giovane e l’intervento di un altro vicino di casa ha evitato che si consumasse la tragedia. Secondo quanto ricostruito, il litigio sarebbe partito da un fraintendimento. Il 50enne aveva chiesto al giovane di non fare rumore con la moto quando tornava a casa. Il 18enne ha risposto che avrebbe parcheggiato più lontano, in una piazza. L’aggressore, «in stato di forte eccitazione alcolica» come sottolineano dalla Polizia, pensava che si trattasse di una minaccia, che il ragazzo volesse risolvere il litigio in piazza, quindi è corso a prendere il coltello. I poliziotti hanno perquisito la casa dell’uomo trovando il coltello usato per l’aggressione. Durante il controllo due agenti sono rimasti feriti dal 50enne «assolutamente non collaborativo» e che «dava in escandescenze». È stato arrestato e portato in carcere a Verbania, dove è stato ricondotto al termine dell’udienza di convalida del fermo.

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