Soldi spariti dai conti dei condomini, concluse le indagini dell’Arma su un amministratore

Concluse le indagini della Sezione Carabinieri di Polizia giudiziaria della Procura di Verbania verso un amministratore di condomini, cusiano classe 1960, che era stato iscritto nel registro degli indagati con «l’ipotesi di reato di appropriazione indebita aggravata» fanno sapere i Carabinieri in una nota. L’indagine era partita a seguito della denuncia-querela presentata, attraverso un avvocato, dai proprietari degli alloggi di un condominio di Verbania. Questi, messi in guardia da evidenti irregolarità nella gestione finanziaria dell’immobile, avevano fatto riferimento ad un legale per sporgere denuncia alla Procura. «Gli accertamenti – fanno sapere ancora dall’Arma – condotti attraverso l’analisi della documentazione contabile e l’ascolto di persone informate sui fatti, hanno permesso di riscontrare un ammanco totale di circa 37mila euro, accumulato nel triennio finanziario compreso tra il 2023 e il 2025. La somma risulterebbe legata a spese non giustificate e a ripetuti prelievi di denaro contante». Nel frattempo che le indagini determinino le eventuali responsabilità penali e i relativi risarcimenti a carico dell’amministratore, «il denaro sottratto dovrà temporaneamente essere ripianto dalle stesse famiglie residenti per garantire la continuità dei servizi condominiali. Dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – concludono i Carabinieri -, la posizione dell’indagato è attualmente al vaglio della Procura per la richiesta di rinvio a giudizio». Ulteriori verifiche sono state avviate dagli uomini dell’Arma, in merito ad altri stabili amministrati dal professionista in questione, dove sarebbero emersi i primi riscontri su ammanchi di cassa simili.

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