“A Spasso tra le Streghe” si conferma una delle celebrazioni più magiche e partecipate della valle Vigezzo. Il borgo antico di Craveggia è diventato ancora una volta il palcoscenico ideale per accogliere la storia, le gesta e le sembianze di queste oscure figure del folklore. Sabato 26 settembre tanta gente ha raggiunto il paese, agevolata anche dal servizio di navette gratuite. Quest’anno il viaggio nel tempo ha acceso i riflettori su quattro leggendarie streghe vigezzine: La Stria Rusa, creatura del Blitz e icona di Craveggia. Una strega buona e incompresa, custode dei boschi e guaritrice degli animali. L’Orba: nata dalla penna di Benito Mazzi è la misteriosa strega cieca di Re che volava verso il Gridone. Le sue potenti pozioni erano bramate da tutti, mentre la sua dimora restava sorvegliata da sguardi severi. Le Streghe di Crana: una vicenda ambientata all’ombra della Pioda, dove il contadino Pantaleone invoca il suo santo per salvarsi dalla tempesta e dal fuoco evocato dalle fattucchiere. La Madre di Cortignasco: tratta dal romanzo “Non giocare col fuoco” di Mario Borgnis, racconta la lotta di una giovane coppia contro una strega madre per difendere la propria libertà d’amare. Nella mostra gallery le foto più suggestive. (Articolo su Eco Risveglio in edicola giovedì)


