Aggiornato al 18 Aprile 2024

Verde dimenticato a Baveno: interviene Marchioni

Egregio Direttore,
Le scrivo in relazione all’articolo apparso sul Suo giornale (n. 69 del 4 settembre c.a.) a pag. 2 dal titolo “Verde dimenticato, l’albergatore: dobbiamo dire basta” per svolgere, quale capogruppo di minoranza in Consiglio comunale, alcune considerazioni e precisazioni soprattutto in relazione all’accusa, ingiusta ed infondata, che i consiglieri di minoranza non siano presenti sul territorio.

Pur condivido pienamente, e con me i consiglieri di minoranza che mi pregio rappresentare, le osservazioni del Sig. Luca Pagani in relazione allo stato di degrado sia del parco di Villa Fedora che, più in generale, delle spiagge e del verde pubblico debbo tuttavia osservare che già dalle scorse elezioni del 2009 – basti vedere la mia intervista pre elettorale rilasciata a Tele VCO e registrata proprio nel parco di Villa Fedora – la lista civica Baveno Viva ed il sottoscritto aveva lamentato la scarsa cura del verde pubblico con particolare enfasi proprio al principale parco cittadino.
Ancora successivamente – a dire il vero in ogni seduta del Consiglio comunale in cui si è discusso di bilancio preventivo/consuntivo, piano triennale degli investimenti e tassa di soggiorno – io sottoscritto e gli altri consiglieri di minoranza abbiamo evidenziato come, in una località prettamente (se non esclusivamente) turistica come la città di Baveno, la cura del verde pubblico fosse di importanza vitale costituendo, lo ribadisco, il biglietto da visita del paese.
A ciò aggiungasi, ve n’è traccia nelle registrazioni delle varie sedute, che la minoranza ha più volte invitato il Sindaco e la giunta ad utilizzare i proventi della tassa di soggiorno, così come peraltro previsto per Legge, solo ed esclusivamente per il settore turistico con la precisazione che non si poteva, come giustamente riferito dal Sig. Pagani, far rientrare in tale capitolo la manutenzione “ordinaria” del paese. Ricordo inoltre che l’amministrazione ha stipulato un contratto per l’utilizzo di parte del parco di Villa Fedora che prevede l’esborso, da parte dell’utilizzatore, di un canone annuale di circa ventimila euro che, secondo quanto approvato in Consiglio comunale, doveva essere utilizzato unicamente per la manutenzione del verde del parco.
Quanto all’eliminazione del superfluo molto si potrebbe e dovrebbe dire, ma questa, in questo momento, non è la sede opportuna. Però, solo a titolo di esempio, mi chiedo il perchè per una sola manifestazione come la “Notte Bianca” vengano spese svariate decine di migliaia di euro che, ma questo è solo il nostro pensiero, potrebbero essere suddivise in più serate che consentirebbero a tutte le attività sul territorio di avere un flusso costante e, soprattutto, gestibile di turisti/visitatori/clienti. Che utilità ha per Baveno essere invasa da decine di migliaia di persone (a dire degli organizzatori) quando la capacità ricettiva degli esercizi pubblici è nettamente inferiore?! Perchè mai un bar, una gelateria od un ristorante dovrebbero, per una sola sera, avere la coda fuori con l’unico risultato di non riuscire, pur impazzendo, a servire tutti, quando, come detto, un flusso costante e più controllato consentirebbe loro di lavorare adeguatamente per tutta l’estate? Guardando inoltre ai cittadini, che vivono e pagano le tasse sul territorio, non sarebbe meglio offrire agli stessi più manifestazioni così da allietarli, soprattutto in momenti economicamente difficili come quello attuale ove difficilmente si riesce ad andare in vacanza, a casa loro?
Anche il Festival Giordano necessita sicuramente una revisione in termini di offerta e costi che, vista l’ “affluenza” di pubblico non proprio esaltante (non voglio entrare nel merito della qualità che sicuramente è alta), non paiono più adeguati.

Per concludere il sottoscritto, ma anche i consiglieri Fedeli e Triberti, oltre ad essere spesso sul territorio, sono sempre a disposizione dei cittadini per qualsivoglia segnalazione e per intervenire, così come avvenuto per il punto raccolta dell’immondizia che la maggioranza voleva realizzare in Via Piave, a tutela del territorio.
Ritenendo utile il confronto con i cittadini, i professionisti, i commercianti, gli albergatori, ecc. oltre che, più in generale, tutti coloro che vivono ed amano Baveno – solo così sarà possibile raccogliere e soddisfare, per quanto possibile, le esigenze della cittadinanza – ricordo la e-mail alla quale contattarmi: marco.marchioni@studiomarchioni.it.

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