Aggiornato al 20 Maggio 2024

Rimborsopoli, condannato Cattaneo

Valerio Cattaneo è stato condannato a un anno e 8 mesi di reclusione, pena sospesa, per lo scandalo Rimborsopoli (l’accusa era di peculato per i rimborsi per le spese dei gruppi consiliari, ndr). L’ex presidente del Consiglio regionale era uno dei 4 indagati ad aver scelto il rito abbreviato e oggi il gup di Torino ha emesso le prime sentenze, accogliendo anche la proposta di patteggiamento avanzata dalla difesa di Michele Marinello, che quindi è stato condannato a un anno (anche lui con la sospensione condizionale).
Tutti condannati gli altri tre giudicati col rito abbreviato: il novarese del Pdl Roberto Boniperti (3 anni), Gabriele Moretti (2 anni e mezzo) e Carla Spagnuolo (un anno e 8 mesi come Cattaneo).
Tutti rinviati a giudizio invece coloro che non avevano scelto riti alternativi, tra cui Roberto De Magistris. Gli altri, in tutto 23, sono Michele Dell’Utri (Moderati), Angelo Burzi (Progett’Azione), Michele Formagnana (Pdl), Daniele Cantore (Pdl), Alberto Cortopassi (Pdl), Rosa Anna Costa (Pdl), Massimo Giordano (Lega Nord), Luigi Cursio (Idv), Giovanni Negro (Udc), Andrea Stara (Insieme per Bresso), Girolamo La Rocca (Pdl), Lorenzo Leardi (Pdl), Rosanna Valle (Progett’Azione), Massimiliano Motta (Pdl), Federico Gregorio (Lega Nord), Riccardo Molinari (Lega Nord), Paolo Tiramani (Lega Nord).
Queste invece le altre pene patteggiate: Maurizio Lupi (Verdi Verdi) 1 anno e 4 mesi; Gianfranco Novero (Lega Nord), 1 anno e 3 mesi; Elena Maccanti (Lega Nord) 1 anno; Franco Maria Botta (Pdl) 1 anno e 4 mesi; Antonello Angeleri (Lega Nord) 1 anno e 4 mesi; Marco Botta (Pdl), 1 anno e 1 mese; Cristiano Bussola (Pdl), 1 anno e 1 mese; Luca Pedrale (Pdl), 1 anno e 6 mesi; Mario Carossa (Lega Nord), 1 anno e 6 mesi; Giovanna Quaglia (Lega Nord), 1 anno; Tullio Ponso (Idv), 1 anno e 3 mesi; Andrea Buquicchio (Idv), 1 anno e 4 mesi; Francesco Toselli (Pdl), 1 anno e 1 mese.

Nel pomeriggio Cattaneo, difeso da Mauro Ronco, ha dichiarato: “Continuerò a difendermi in appello convinto fermamente della mia totale innocenza: Per la Regione e per la nostra comunità ho sempre lavorato con passione, onestà e competenza.
Ho rimborsato tutte le spese contestate, spese effettuate in buona fede e nel rispetto delle regole, comprese quelle che mi sono state imputate erroneamente, oppure addirittura conteggiate due volte!
Nessuno potrà imputarmi di aver speso anche un solo euro per interessi personali”

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