Aggiornato al 13 Giugno 2024

Corteo in difesa del Madonna del Popolo

Nonostante la pioggia che ha iniziato a scendere poco prima, e’ stata molto partecipata la manifestazione che il Comitato pro ospedale, nato in città in difesa dei servizi del Madonna del Popolo e contro la chiusura del punto di primo intervento, che l’Asl ha annunciato per lunedì 6 giugno, ha organizzato ieri sera. In tanti, infatti, si sono ritrovati davanti all’ospedale omegnese per protestare contro la decisione della Regione, tra cui numerosi sindaci del Cusio, i rappresentanti delle associazioni locali, e soprattutto i cittadini.
Ad aprire la manifestazione e’ stato il portavoce del Comitato Valentino Valentini, che ha detto, tra le altre cose: “Siamo delusi, amareggiati, arrabbiati. Già la crisi economica ha colpito più Omegna che altre realtà, e’ stata un’ecatombe, sono state chiuse numerose fabbriche, ed ora si sta smantellando il nostro ospedale. La gente e’ scesa in strada e si è mobilitata, e lo dimostrano le oltre 10mila firme raccolte in poco più di un mese, che lunedì abbiamo consegnato al presidente del consiglio regionale Mauro Laus, che provvederà a farle avere al presidente Sergio Chiamparino, al quale abbiamo domandato anche un incontro. Ricordo che 18 anni fa gli omegnesi scesero in piazza sempre per salvare l’ospedale e ci riuscirono, in testa c’era il sindaco Teresio Piazza. Oggi il nostro sindaco dov’è? Siamo stati lasciati soli e ieri (martedì) in consiglio comunale le due più alte cariche politiche della città, il primo cittadino Mellano e il presidente del consiglio Desanti, hanno votato contro l’ordine del giorno in cui si chiedeva una nuova presa di posizione per salvare il punto di primo intervento”.
Dopo altri interventi, come ad esempio quello del parroco don Gianmario Lanfranchini, il corteo si è diretto sotto i portici del municipio, dove i rappresentanti del Comitato pro ospedale hanno consegnato le oltre 10mila firme raccolte all’assessore Alessandro Buzio. t.a.-a.ca.

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