Aggiornato al 23 Maggio 2024

Femminicidio nel Verbano: 30 coltellate, la fuga, la chiamata al 112

«L’ho ammazzata… Sto scappando…». La telefonata al 112 è arrivata verso le 5 di questa mattina. A chiamare Marco Tacchini, 33 anni: era in macchina, e stava fuggendo dalla sua casa di Bee dove aveva appena ucciso la sua compagna, Alessia Partesana, di 29 anni. Una telefonata confusa che ha comunque fatto scattare i carabinieri: in pochissimi minuti sono stati istituiti dei posti di controllo sulle principali strade della zona, e probabilmente sentendosi braccato Tacchini ha deciso di andare spontaneamente al comando provinciale di Verbania. Qui è stato preso in consegna dal tenente Christian Tapparo, comandante del Nucleo operativo e radiomobile, e portato in camera di sicurezza.
Nel frattempo nell’appartamento di Bee erano arrivati i soccorsi ma per Alessia Partesana non c’era più nulla da fare. Il compagno l’ha colpita con almeno 30 coltellate alla schiena: una violenza terribile, e una scena straziante quella che si sono trovati di fronte i soccorritori e i militari dell’Arma, ancor di più perché in casa, nella sua cameretta, c’era la figlia della coppia, una bambina di appena 4 anni che anche se non direttamente ha vissuto il dramma dell’uccisione della madre per mano del padre.
Alcuni conoscenti della coppia parlano di Marco Tacchini come di un giovane molto geloso, e c’è addirittura chi dice che Alessia Partesana avesse paura di lui. Forse aveva deciso di lasciarlo, e lui ha reagito uccidendola. Non risultano denunce di lei nei suoi confronti, ma alle forze dell’ordine il 33enne era già ben noto: ha infatti precedenti per percosse, ingiurie e truffa.
In mattinata, dopo essere stato sul luogo del delitto assieme ai Ris di Parma (che hanno eseguito tutti i rilievi), il sostituto procuratore Nicola Mezzina ha interrogato l’omicida. Al momento non sono trapelati dettagli, ma oltre ad ammettere nuovamente quanto fatto Tacchini avrebbe parlato della situazione all’interno della coppia. Sicuramente le indagini, portate avanti dal Nucleo investigativo del maggiore Giovanni Della Sala oltre che dal Nor, nei prossimi giorni vedranno gli inquirenti sentire parenti e amici. Quasi certamente inoltre sul corpo di Alessia Partesana sarà eseguita l’autopsia. Ma in questa triste storia c’è una seconda vittima: quella bambina, ora affidata ai nonni materni, che per il resto della sua vita assocerà il Natale al più terribile dramma che si possa forse immaginare.

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